Il ciclismo, le Marche, il fermano e l'esplosione della Bikeconomy. Parola a Vincenzo Santoni

03/12/2016 - In Italia impazza il format Granfondo ed il ciclismo riscopre una nuova fase che può fare da traino al turismo e all'economia. Abbiamo intervistato Vincenzo Santoni che ci ha fotografato la situazione sportiva marchigiana:"Fare una promozione nei paesi del Nord Europa, il nostro territorio, incontaminato, ricco di strutture ricettive potrebbe avere un turismo amatoriale, praticanti di varie discipline ciclistiche, tutto l’anno, visti i nostri inverni miti".

Il ciclismo sta vivendo una nuova fase. E' quanto è emerso dal convegno promosso dalla Federciclismo a Roma dal titolo: "L'irresistibile ascesa dell'economia della Bici" evento promosso insieme al Sole 24 Ore. La federazione fotografa l'ottimo stato di salute del mondo a due ruote in tutti i settori: agonistico, amatoriale e come semplice strumento di utilizzo. Il convegno ha focalizzato l'attenzione al ciclismo inteso come industria turistica. La Comunità Europea sostiene che la bikeconomy produce un giro d'affari di 200 miliardi l'anno. Gare, incentivo alla mobilità dolce, indotto della produzione, esplosione della passione mountain bike sono i parametri tenuti in considerazione da Bruxelles. L'Italia è il primo produttore europeo con un giro d'affari da 1.2 miliardi di euro e la metà della produzione è per l'export. L'Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che la bici fa risparmiare oltre 110 miliardi di euro in spese sanitarie grazie all'utilizzo diffuso della due ruote: riduce obesità, malattie cardiovascolari ed ipertensione.

La Riscoperta della Bici

I numeri confermano una vera e propria crescita: da 107 mila tesserati del 2012 si è passati a 112 mila del 2015. Nel 2015 sono state supervisionate 4546 gare, 194 in più rispetto al 2014. Le competizioni su strada sono state 1618, di queste 33 sono a livello internazionale, 1467 a livello giovanile e 46 nel settore paralimpico. Nelle Marche sono 106 le società ciclistiche con una crescita nel settore giovanile. Ci sono moltissime competizioni storiche come Il Gran Premio di Capodarco, Tirreno Adriatico ed ogni anno almeno una gara del Giro D'Italia e non solo: Monte Urano ospiterà i campionati nazionali amatoriali per il 2017. Inoltre due società ciclistiche internazionali hanno scellto il territorio pesarese per preparare la stagione agonistica. Nelle Marche è vivace il popolo della mountain bike (+18% in cinque anni).

L'esplosione della bikeconomy è rappresentata dal format Granfondo. Le Marche sono al passo con i tempi visto che le Granfondo hanno caratterizzato la maggiore crescita dell'indotto per l'anno2015. Ad esempio la Granfondo Nove Colli di Cesenatico ha registrato oltre 9 mila iscrizioni in appena tre minuti e la metà dei ticket con la formula pettorale ed hotel (la manifestazione si svolgerà il 21 maggio 2017). Abbiamo incontrato Vincenzo Santoni, volto noto del ciclismo nazionale ed organizzatore della Granfondo più importante delle Marche, e ci ha fornito il quadro della situazione marchigiana.

Al 31 dicembre 2015 nelle Marche sono 106 le squadre ciclistiche secondo la Federazione Ciclistica Italiana. Come è la situazione?

La situazione nelle Marche è molto positiva, grazie al presidente regionale Lino Secchi il ciclismo sta crescendo sempre più, Secchi è riuscito ad organizzare al meglio il comitato marche, e a diffondere un buon ottimismo tra gli appassionati.

Invece nel fermano?

Nel Fermano, i punti di riferimento sono Porto Sant’Elpidio e Fermo, con la Comunità di Capodarco, queste due città fanno da traino ad altri comuni, con il proliferare di nuove manifestazioni e società sportive, peccato che a volte sono altri enti ad usufruire questa crescita e non la FCI.

Federciclismo dichiara che nel 2015 ci sono state 4546, 194 in più. Il ciclismo sta vivendo una nuova fase?

Statisticamente parlando FCI vanta un dato positivo, però bisognerebbe fare una analisi di categoria, molte gare di prestigio e storiche, sia nel mondo professionistico che dilettantistico sono scomparse, L’Unione Ciclistica Internazionale ha fatto un politica di ciclismo globalizzato, ha generato forte concorrenza con altri paesi nel mondo, dove le economie sono più fiorenti, come tutti gli sport, ci si sposta dove c’e più ricchezza. Certe gare storiche si sarebbero dovute salvare a prescindere.

Possiamo sostenere che il ciclismo è tornato "popolare" grazie alla Mountain Bike e al format Granfondo?

Il ciclismo è sempre stato popolare, ha avuto un momento di flessione legato agli scandali doping, oggi gode di ottima salute fra tutte le fasce sociali, ottima disciplina per mantenersi in forma, uno dei pochi sport che ti porta a contatto con la natura, ti fa muovere senza inquinare e senza costi di carburante, Porto Sant’Elpidio credo sia stata la prima città della costa ad aver costruito una pista ciclabile di otto km nel suo tratto di lungomare, invito tutti a muoversi in bici nelle ore di punta si arriva prima che con la macchina, soprattutto nei comuni della nostra riviera, totalmente pianeggianti. C’è un boom di praticanti appassionati delle Gran Fondo e Mountain Bike.

Ciclismo, territorio, turismo. Per l'Europa questo sport vale 200 miliardi di Euro come indotto. Secondo Lei, per il fermano e maceratese, il ciclismo ed eventi sportivi possono diventare un polo attrattivo sotto il punto di vista turistico?

Io sono trent’anni che predico ciò, in queste due province le istituzioni non hanno fatto ancora nulla, solo spot pubblicitari, in occasione di arrivi del giro d’Italia o Tirreno Adriatico, servono i percorsi ciclabili, km e km, fare una promozione nei paesi del Nord Europa, il nostro territorio, incontaminato, ricco di strutture ricettive potrebbe avere un turismo amatoriale, praticanti di varie discipline ciclistiche, tutto l’anno, visti i nostri inverni miti. La Romagna da più di venti anni, lungo la loro riviera, gli hotels sono pieni di ciclisti nei periodi morti, provenienti da Germania, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia ecc. ecc.

Quali potrebbero essere gli ingredienti per fare il salto sotto il punto di vista turistico?

Percorsi ciclabili e quando la regione Marche partecipa a fiere di settore turismo, si dovrebbero ricordare e coinvolgere coloro che organizzano gran fondo. Dovrebbero aiutare gli organizzatori a promuovere le manifestazioni in regione, invece non c’è minima collaborazione. Vedere spot pubblicitari della regione Marche, il ciclismo non esiste, non ci credono, non c’è la mentalità del crederci come al contrario l’Emilia Romagna, regione confinante, con un clima e territorio non migliore del nostro.

Piste ciclabili e mobilità dolce. Il fermano e le Marche non godono di uno slancio particolare sotto questo punto di vista. Quali potrebbero essere le azioni da mettere in campo per sensibilizzare il cittadino?

Come ho detto prima, mancano le strutture, manca la collaborazione tra enti pubblici ed esperti del settore, ho girato il mondo con il ciclismo, con Cipollini ho vinto un mondiale, svoltosi in Belgio in una Provincia grande come il Fermano ma con oltre 500 km di piste ciclabili, provincia che vive di turismo sportivo. In Francia alcuni comuni danno un incentivo a Km a coloro che si recano al lavoro in bicicletta, non inquinano, non creano usura alle strade, non ingolfano le città, da noi questo linguaggio è Arabo.

Quali sono i grandi eventi per il futuro? Partenza del Giro D'Italia?

Per ciò che riguarda la mia città la società eventi per cui io lavoro, l’anno prossimo ha in programma oltre alla Gran Fondo città di Porto Sant’Elpidio e Marca Fermana, un grosso evento legato ai ragazzi dai 8 ai 12 anni, trattasi Meeting Giovanile nazionale per società, una specie di campionato Italiano per ragazzi. E’ stimata una presenza di 5.000 persone al giorno per quattro giorni, esattamente il 15/16/17/18 Giugno, oltre ad una importante promozione del nostro territorio, dello sport del ciclismo è una buona manna per gli albergatori, ristoratori ed i factory store di calzature. Nel 2016 si sono svolti nella città di Alba, hanno avuto un ritorno economico immediato nel loro territorio di circa 1.500.000 euro, questo è il ciclismo, sport popolare che pochi ancora conoscono.

Ringraziamo Vincenzo Santoni per la disponibilità.






Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2016 alle 17:24 sul giornale del 05 dicembre 2016 - 3129 letture

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