Calcio, la Fermana prepara il match nonostante gli arrivi e partenze

02/12/2016 - Dopo Omiccioli e Polverino, un'altra partenza in casa Fermana. A lasciare nella giornata di ieri lo splendido gruppo agli ordini di Mister Destro anche Marco Mariani, talentuoso jolly abruzzese classe 1992.

“Nella vita ci sono cose che contano più del calcio – le sue parole dopo il saluto alla squadra – e purtroppo in questo momento ho esigenza di riavvicinarmi a casa e stare più vicino ai miei affetti. A livello sportivo, cercherò di trovare una soluzione in loco, ma ovviamente non è questa la priorità”.

“Non è la ricerca di una maggiore continuità di impiego il motivo della mia scelta – ha tenuto a precisare Mariani (10 presenze per lui in questa stagione, di cui 7 da subentrato) – a Fermo mi sono trovato molto bene e se non fossero sopraggiunti i fattori extra-calcistici, di cui ho subito messo al corrente la Società, probabilmente non avrei mai maturato questa decisione. Mi dispiace immensamente perché potevamo fare un campionato importante e di questo progetto mi sono sempre sentito parte”.

Infine, i ringraziamenti a tutto l’ambiente da parte di un ragazzo encomiabile prima che di un ottimo giocatore:” Sono stato accolto magnificamente, per questo ci tengo davvero tanto a ringraziare tutti. Il Presidente, la Società fatta da persone stimabili e serie, come in giro ce ne sono poche, il Direttore Conti che mi ha voluto e ha sempre creduto in me, lo Staff tecnico, tutti i collaboratori e i tifosi che ci sono sempre stati vicini: è la sinergia di tutte queste parti che ci ha portato dove siamo ora, riuscendo anche a superare le piccole difficoltà con maturità. Infine, una parola per tutti i miei compagni, uno spogliatoio splendido che faccio fatica davvero a lasciare perché fatto di ragazzi eccezionali che sin dal primo momento mi hanno fatto sentire integrato. Ci siamo tolti delle belle soddisfazioni, ne conservo bei ricordi. Auguro alla Fermana un bel campionato: nonostante sia rimasto solo pochi mesi, ho pienamente confermato l’idea che avevo di questa grande piazza. Spero davvero che possa giungere dove merita, più in alto possibile e che il mio sia solo un arrivederci”.

Tommaso Marolda E’ arrivato a fine Settembre ma ha subito lasciato un segno indelebile in maglia canarina. Tre le reti messe a segno in quattro presenze, questa la media di Tommaso Marolda, bomber dai lunghi capelli biondi che questo pomeriggio ha salutato i compagni: in risposta un lungo applauso a salutare la sua uscita di scena.

L’attaccante si accaserà con ogni probabilità ad Avezzano: troppo ghiotta l’offerta dei lupi marsicani per assicurarsi le prestazioni del cecchino classe 1981 che a Fermo era giunto a sorpresa a campionato già avviato, risultando subito decisivo.

“A Nardò non mi ero trovato bene, ringrazio di cuore il Direttore Conti, con il quale volevo lavorare da tempo, per aver creduto in me ed avermi dato la possibilità di rimettermi in gioco in una piazza importante come Fermo, in un gruppo compatto e dai grandi valori. Eravamo consapevoli sin dall’inizio che il nostro accordo potesse essere solo per un periodo. La Fermana, mantenendo la parola data, si è dimostrata ancora una volta la Società seria che sapevo. Ci tengo a dire che, seppur breve, è stato un periodo intenso, ricchissimo di emozioni. L’ultima.. l’applauso unanime dei miei compagni che mi ha davvero toccato il cuore. Il calcio regala ancora queste storie e questi brividi – le sue parole di commiato – porterò per sempre dentro il ricordo di questi mesi, nei quali ho conosciuto persone straordinarie e un splendido ambiente. Un gruppo fantastico che mi ha subito accolto a braccia aperte, con cui era un piacere allenarsi. Mi dispiace per quel guaio al ginocchio che non mi ha permesso di dare fino in fondo il mio contributo: due settimane di stop che, per effetto dei turni infrasettimanali, si sono trasformate in quattro partite saltate. Rimane il piacere di aver condiviso con questi ragazzi eccezionali un bel periodo e la soddisfazione di aver fornito buone prestazioni quando sono stato impiegato. Auguro di cuore alla Fermana uno splendido campionato, quello che tutti, dalla Società, al Mister, allo staff, ai miei compagni meritano”.

Edoardo Ferrante centrale abruzzese classe 1991 dotato di un fisico imponente, capitano del Giulianova nella scorsa stagione, Edoardo Ferrante ha impiegato un po’ di tempo per fare il suo esordio in gialloblù dal primo minuto, ma nelle ultime tre uscite da titolare (Pesaro, Matelica e Pineto) il difensore originario di Atri ha offerto buonissime prestazioni.

“Sono contento. E’ stato un onore per me poter giocare queste tre gare importanti in cui abbiamo raccolto sei punti. Non vedevo l’ora di scendere in campo e poter dimostrare il mio valore. Ho sempre sentito intorno a me la fiducia di tutto l’ambiente, anche quando non giocavo – ha dichiarato Ferrante, ragazzo serissimo, dotato di un ottimo carattere - per questo non mi sono mai scoraggiato, anzi, ho continuato sempre ad allenarmi al massimo e ho sempre cercato di strappare un sorriso ai miei compagni, tenendo loro alto il morale”.

Il gruppo è la vera forza di questa Fermana:” Tutte le volte che negli scorsi anni ero venuto a Fermo da avversario, al di là delle buone performance personali, ero rimasto impressionato dall’organizzazione, dalla piazza e dal calore del tifo. Qui si può davvero lavorare bene e con serietà. Per questo con serenità ho aspettato che arrivasse il mio momento e sono felice che sia giunto. Non nego che accettare la panchina sia dura, né che a volte nella testa di un giocatore poco impiegato non passi l’idea di rimettersi in discussione da qualche altra parte dove magari ci sarebbe potuta essere maggiore continuità di impiego. In realtà, non ho mai pensato di andare via. Prima di lasciare una Società seria e uno spogliatoio speciale come questi ci si deve pensare dei mesi”.

“Comotto e Bossa sono due grandi difensori, una coppia collaudata. Ero consapevole del fatto di partire un po’ indietro nelle gerarchie, ma questo è sempre stato per me uno stimolo a migliorarmi. Entrambi fino ad ora stanno facendo una grande stagione – ha proseguito Ferrante – io continuerò a ragionare settimana dopo settimana, facendomi trovare pronto e sperando di scendere in campo. Poi se dovesse toccare ad uno dei miei compagni non sarà assolutamente un problema, sperando di continuare a far bene”.

“Rispetto alla scorsa stagione il cambio più grande è stato quello di mentalità. Con i canarini si gioca sempre per vincere– la sua conclusione – ora veniamo da un periodo fitto di impegni. Domenica ci aspetta questa difficile sfida con il Romagna Centro. Li stiamo studiando: una squadra giovane e sbarazzina, ma organizzata e compatta, assolutamente da non sottovalutare e che faremo del nostro meglio per battere”.

FERMANA, MASSIMA CONCENTRAZIONE!

Consueto appuntamento del venerdì con il messaggio del Presidente Simoni che si stringe intorno ai suoi atleti canarini, cercando con le sue parole di incoraggiare i ragazzi di Mister Destro a dare sempre il massimo per la gloriosa maglia gialloblù.

“Con il Romagna Centro e con la Sammaurese (con la quale si giocherà giovedì alle 14.30 poiché è stata respinta la nostra richiesta di posticipo in serata) occorrerà la massima concentrazione. Sottovalutare l’avversario non porta mai a buoni risultati. La Società e i tifosi saranno come non mai vicini alla squadra: per questo la nostra speranza è sempre quella di vedere i canarini scendere in campo con la cattiveria agonistica e la determinazione vincente che li hanno contraddistinti nelle ultime uscite. Forza ragazzi, regalateci due risultati positivi!”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2016 alle 21:19 sul giornale del 03 dicembre 2016 - 721 letture

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