A Fermo un convegno per conoscere il "Metodo Montessori"

01/12/2016 - Occasione di approfondimento e di conoscenza con la partecipazione del Prof. Luciano Mazzetti

“Conoscere il metodo Montessori”, è il titolo del convegno in programma il prossimo 4 dicembre dalle ore 15.00 alla Sala Rita levi Montalcini (nei pressi di Piazza Sagrini) organizzato come un’occasione di incontro e approfondimento del pensiero montessoriano e della sua applicazione nella scuola pubblica cui parteciperanno il prof. Luciano Mazzetti che parlerà della modernità del metodo e due tra le migliori formatrici che le Marche possano vantare: Flora Donnarumma e Monica Teodoro che introdurranno alla pratica del metodo attraverso un “viaggio nella casa dei bambini”.

Questa iniziativa si aggiunge a quanto è nato a Fermo sul metodo Montessori. A settembre scorso nella scuola dell’infanzia “Sant’Andrea” è stata aperta una “Casa dei bambini” cioè una sezione con metodo di differenziazione didattica Montessori. Una sezione composta da bambini di 3 anni che si affianca al percorso di scuola comune e che si trova all’interno dell’ISC “Ugo Betti” ma è a servizio dell’intero territorio comunale come unica realtà a Fermo con queste caratteristiche.

Questa opportunità bella e importante è diventata una realtà grazie all’impegno di un gruppo di genitori che si è fatto portavoce del desiderio di approfondire, conoscere e applicare il metodo Montessori anche nelle scuole di Fermo. Un progetto che parte dal basso e che si è reso possibile grazie alla disponibilità della Preside Anna Maria Isidori e del Consiglio d’Istituto della “Betti” unitamente alla preziosa collaborazione e al sostegno del Comune di Fermo, dell’Assessorato alle Politiche Scolastiche, guidato da Mirco Giampieri, e dell’Associazione Montessori Marche ONLUS.

Il metodo Montessori è conosciuto e applicato in tutte le parti del mondo e, attraverso una convenzione rinnovata nel 2016, il MIUR ha dato la possibilità di applicarlo nella sua interezza anche all’interno della scuola pubblica italiana attraverso percorsi di differenziazione didattica. Questo ha permesso il nascere e moltiplicarsi di percorsi di formazione e didattica montessoriana in molte parti d’Italia compresa la nostra regione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2016 alle 19:47 sul giornale del 02 dicembre 2016 - 1390 letture

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