Tiroidite di Hascimoto e alimentazione

2' di lettura 29/10/2016 - La Tiroidite di Hascimoto è una patologie autoimmunitaria infiammatoria della tiroide caratterizzata da una cronica infiltrazione linfocitaria e colpisce prevalentemente le donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni.

La nutrizione corretta come alleata della salute.

Numerosi studi hanno dimostrato come una corretta e sana alimentazione coaudiuvata dall’attività fisica possa contribuire a migliorare il proprio stato di salute, oltre a favorire la perdita di peso che questa patologia, ostacola a fare.

La stima del fabbisogno calorico.

È importante stimare il dispendio energetico in termini di calorie, in modo che la dieta copra in maniera ottimale la propria spesa energetica ( quindi ne in eccesso e non più del 10-20% in difetto).

L’importanza della ripartizione dei macronutrienti

La dieta dovrebbe avere la seguente ripartizione dei macronutrienti:

55% dei carboidrati, 30% di lipidi, 15 % di proteine.

Ma quali carboidrati scegliere?

Si consigliano carboidrati complessi e non raffinati come :

· Pasta di grano duro integrale.

· Riso integrale.

· Avena.

· Segale.

· Orzo.

· Farro integrale.

· Amaranto.

Ricchi inoltre di fibra (30 gr di fibra l’apporto consigliato), che oltre a favorire la partita di peso, regolarizza il transito intestinale.

Le proteine consigliate:

Si consigliano proteine ad alto valore biologico ( definiti cosi, in quanto all’interno si essi sono presenti amminoacidi essenziali; che l’organismo umano quindi non è in grado di produrre non avendo il corredo enzimatico atto a sintetizzarli). Come :

· Pesce azzurro.

· Uova.

· Quinoa.

· Carne Bianca.

Lipidi tutti uguali?

Si consigliano lipidi insaturi essenziali come gli Omega 3 e Omega 6, con il rapporto di 1 a 4 per non generare infiammazione dovuto ad un eccesso di Omega 6.

Gli alimenti consigliati sono :

· Pesce azzurro.

· Olio extra vergine d’oliva.

· Frutta secca come mandorle

Micronutrienti

Lo iodio, è un sale minerale essenziale per l’organismo umano, circa il 60% dello iodio è immagazzinato nella ghiandola tiroidea. È un costituente degli ormoni tiroidei.

Esso gioca un ruolo importante nella prevenzione delle malattie tiroidee , l’anafilassi di iodio ha diminuito l’incidenza del gozzo, contribuendo a mantenere nello stato di salute la tiroide.

Dove lo troviamo?

È presente nei seguenti alimenti :

· Pesce azzurro.

· Molluschi.

· Crostacei.

· Alghe.

· Uovo.

E il suo fabbisogno nutrizionale?

Le nuove linee guida raccomandano :

· 150 mcg nell’adulto.

· 100 mcg prima del concepimento.

· 225 mcg in gravidanza (già dal primo trimestre).

· 290 mcg nell’allattamento.

Altri micronutrienti importanti:

· Selenio.

· Zinco.

· Magnesio.

Gli alimenti invece da evitare?

· Broccoli.

· Cavolfiori.

· Cavoli di bruxelles.

· Prodotti a base di soia.

· Senape.

· Spinaci.

· Fagioli.

In quanto sono presenti all’interno di essi, sostanze che vanno ad ostacolare il normale funzionamento della tiroide.


da Dott.ssa Sonia Bolognesi
biologa-nutrizionista





Questo è un articolo pubblicato il 29-10-2016 alle 09:30 sul giornale del 31 ottobre 2016 - 945 letture

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