Caso Straccia, la Procura archivia le indagini

28/10/2016 - Sono giorni difficili per la famiglia Straccia e gli amici di Roberto:"il nostro personale terremoto".

Lo stesso giorno in cui il terremoto ha di nuovo sconvolto la vita di molte persone vicine a noi è arrivato da Campobasso il “nostro terremoto”: la notizia dell’archiviazione delle indagini da parte della Magistratura sull’operato e le lacune investigative riguardo al caso di Roberto.
Quando il giudice cita il nome del nostro fratello, amico, si riferisce a lui come “il povero Roberto”. Roberto non è, non era povero.
L’unica cosa che ad oggi manca a lui e alla sua famiglia è la Verità, la dignità di sapere cosa sia veramente successo a causa della superficialità con cui sono state svolte le indagini e dei “meri errori” che la Procura di Pescara e i Carabinieri non hanno e non ammettono, dando le nostre ragioni per “infondate” ed archiviando di nuovo.
Le sentenze vanno accettate: ci dicono che non è la determinazione di una famiglia a poter riaprire le indagini ma solo la procura stessa.
Non possiamo, non vogliamo smettere di credere nella giustizia perchè sarebbe come accettare che la dignità di Roberto non conti nulla. E quindi, così come le famiglie colpite dal sisma a cui oggi va una parte del nostro cuore ferito, ci rialzeremo, troveremo modo di ricostruire, torneremo a vivere. Non molleremo e continueremo a cercare la felicità e la Verità.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-10-2016 alle 18:51 sul giornale del 29 ottobre 2016 - 1033 letture

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