Porto Sant'Elpidio, Balestrieri: "Prima gli Italiani e fermiamo il business degli immigrati"

23/10/2016 - Con la votazione di oggi in consiglio comunale il Comune di Porto Sant’ Elpidio sarà il comune capofila nella convenzione con la provincia di Fermo per il trasferimento della titolarità del progetto SPRAR.

Ad oggi c’è troppa confusione sugli argomenti che riguardano i rifugiati politici e la situazione in cui il Governo Centrale demanda ai comuni è alquanto scandalosa. Propongono ad oltre 8000 comuni di accogliere rifugiati politici di integrarli in percorsi formativi e se gli stessi comuni vogliono richiedere di accogliere anche più di quelli che sono previsti per legge. Tutto ciò va sicuramente a svilire quello che è il controllo del territorio perché se da un lato l’ente con l’ adesione a questo progetto accoglie profughi e detta le regole dall’altra parte abbiamo ancora strutture private che stanno creando con le disgrazie di chi vuole entrare in Italia un vero e proprio business; persone che vediamo tutti i giorni tranquillamente nelle nostre strade e che non abbiamo una tracciabilità al 100% (escluso alcuni casi impegnati in lavori socialmente utili) di quello che fanno, in quanti realmente sono e se seguono delle regole ben precise; cosa più importante inoltre è se il privato fa eseguire una profilassi igienico sanitaria a tutta questa gente informando contestualmente il Comune. Il problema vero consiste nel fatto che i migranti che arrivano nel nostro Paese non vogliono essere identificati.

“L’audizione del settembre scorso della direttrice del servizio di Polizia Scientifica della Polizia di Stato, ha messo nero su bianco come il 66% dei migranti, quasi 1 su 4, non veniva mai identificato nei Centri d’identificazione. È per questo motivo che la maggior parte dei profughi è ospitata nei centri d'accoglienza straordinaria. Allora se lo Stato è pronto con questa tipologia di progetti da far piombare sulle teste degli amministratori locali deve altresì essere pronto a dare una forbice maggiore ai sindaci per farli investire sulla sicurezza , sul controllo delle Leggi e sul rispetto della convivenza tra i popoli. Inoltre il mio appello a chi è alla guida di Porto Sant’ Elpidio è di essere attenti anche alle esigenze degli elpidiensi in difficoltà e dagli ultimi rapporti purtroppo sono in crescita, e di non permettere più che strutture private continuino con questo business del rifugiato! Di questo passo i Comuni saranno soffocati da regolamenti statali senza che possano più gli amministratori locali tutelare gli interessi della città che rappresentano.


da Andrea Balestrieri
Responsabile regionale Sicurezza Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale Marche

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2016 alle 09:56 sul giornale del 24 ottobre 2016 - 2699 letture

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