Monte Urano e "Hotel- House" di Porto Recanati, una serata per capire

17/10/2016 - Venerdì sarà proiettato il film "Homeward Bound_Sulla strada di casa” è un film sperimentale e un progetto sociale realizzato con alcuni ragazzi adolescenti che vivono presso l'Hotel House di Porto Recanati. Saranno presenti i registi Giorgio Cingolani e Claudio Gaetani e alcuni dei protagonisti del film.

L'amministrazione comunale ha organizzato una serata per conoscere le varie problematiche del'' "Hotel - House" di Porto Recanati. Lo farà proiettando un film girato all'interno dello stesso palazzone venerdì 21 ottobre alle ore 21.30.

"Homeward Bound_Sulla strada di casa” è un film sperimentale e un progetto sociale realizzato con alcuni ragazzi adolescenti che vivono presso l'Hotel House di Porto Recanati, un enorme (17 piani, 512 appartamenti) e isolato grattacielo dove vivono circa 2000 persone provenienti da più di 40 paesi differenti. Di questi 450 sono minori. Più del 90% della popolazione residente è di nazionalità straniera. Si tratta di un luogo periferico e marginale, un vero e proprio limbo dove è racchiuso un mondo intero, che risulta essere socialmente, fisicamente e simbolicamente separato in modo netto dal resto della piccola cittadina di Porto Recanati (MC). Si tratta di una realtà di rilievo nel panorama europeo, che ha attirato l’attenzione di Università italiane e straniere e ha suscitato più volte clamore a livello nazionale. Un luogo fuori scala rispetto alla cittadina stessa di Porto Recanati (12.482 abitanti) e in generale rispetto alle dimensione delle città medio-piccole marchigiane.

Il palazzo si erge solitario su una pianura circondato soltanto da campi, grandi infrastrutture (autostrada, strada statale, ferrovia) e confini naturali (fiume). Un luogo in continua trasformazione e con grandi problematiche sociali, igienico sanitarie, di sicurezza, di condizioni di vivibilità dignitosa per i residenti. Certo anche a causa delle numerose problematiche e interrogativi che propone, il grattacielo e i suoi abitanti naturalmente sono soggetti a stereotipi e pregiudizi di ogni genere frutto di approcci non complessi e di scarsa conoscenza diretta del luogo e delle situazioni di chi ci vive. Conosciuto principalmente per le attività illegali che vi si svolgono che salgono spesso agli onori della cronaca l’Hotel House negli ultimi anni è degradato da un punto di vista strutturale fin quasi all’inagibilità (per esempio, funziona un ascensore su 8 per 2000 persone e 17 piani, ci sono problemi al sistema di sicurezza antincendio in tutto il palazzo con scale antincendio fuori uso da anni e mancanza di estintori e altro) e manifesta segni di una crisi sociale e umana profonda dovuti alla condizione di abbandono del luogo e dei suoi abitanti.

Tuttavia anche se la realtà architettonica risulta quasi compromessa, emana da questo spazio sociale una vitalità e varietà di risorse endogene che attendono solo di essere attivate. Il film quindi è un’opportunità per costruire un prodotto da lanciare sul mercato e dare un’occasione ai ragazzi di proporsi e raccontarsi in una forma artistica loro congeniale, ma soprattutto farne un oggetto di promozione di un azione sociale che possa sostenere un cambiamento significativo.Si tratta di un progetto sociale e culturale di volontariato dove tutti (operatori video professionisti, fonici, operatori droni, docenti universitari per i laboratori di cinema ecc...) hanno lavorato gratuitamente per più di un anno. Il lavoro è rivolto a ragazzi adolescenti che vivono nel palazzo e ha visto anche il coinvolgimento di tanti altri giovani italiani e stranieri di cittadine e luoghi limitrofi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2016 alle 12:01 sul giornale del 18 ottobre 2016 - 1947 letture

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