Ospedale di Amandola: no al trasferimento del laboratorio di analisi

07/10/2016 - La sospensione dell’attività del Laboratorio di Analisi dell’ospedale di Amandola ed il conseguente trasferimento del personale smentisce gli impegni presi dall’Asur/Direzione Area Vasta 4 (AV4) e Regione di fronte alla comunità, ai lavoratori ed alle loro rappresentanze.

Temiamo che questa scelta possa rivelarsi irreversibile, ed è facile ipotizzare i mille motivi che si addurranno per non riportare ad Amandola il servizio. Inoltre, una immediata ed inaccettabile conseguenza dell’inattività in loco del laboratorio, già da settimane esecutiva, è che non è più possibile far fronte alle emergenze, creando rischi per la salute dei cittadini del territorio. Il tutto anche in considerazione che la riallocazione dei macchinari nella stessa struttura è di facile attuazione! Del resto, è previsto che i lavori per la ristrutturazione dei locali già dedicati possano durare solo qualche settimana. Stesso rischio per le emergenze che risultano non accoglibili con la palliativa sostituzione dei macchinari con altre “macchinette POCT” non adatte a sopperire alle esigenze diagnostiche.

La scelta del trasferimento del Laboratorio ci preoccupa perché prelude alla messa in discussione dell’esistenza stessa dell’ospedale. A ciò fa pensare anche il comportamento e l’atteggiamento che riscontriamo all’interno dell’AV4 di coloro che auspicano e lavorano per tale epilogo. Sono le stesse persone che non fanno nulla per difendere i servizi ad Amandola anzi, remano in senso contrario assecondando trasferimenti in altre strutture che si potrebbero facilmente evitare. Chiediamo alla DAV4 e all’Asur di sospendere il procedimento ed adoperarsi per l’immediata riattivazione del servizio in loco.

Su questa richiesta, condivisa anche dal sindaco di Amandola, con cui abbiamo avuto un recentissimo incontro sulla questione, lavoreremo e ci mobiliteremo affinché anche in questo caso si agisca in coerenza con quanto stabilito e cioè, che da Amandola si devono trasferire solo le attività che oggettivamente risulta impossibile non sospendere. Auspichiamo che la DAV4 accolga questa richiesta e si adoperi per promuovere un incontro immediato con sindaci dell’area montana e OO.SS.


da CGIL Fermo
Camera del Lavoro Territoriale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2016 alle 20:41 sul giornale del 08 ottobre 2016 - 2370 letture

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