Montegranaro e alloggi popolari: Cgil, 'No alla politica del privilegio e del sopruso'

Bandiera Cgil 18/11/2015 - Come era prevedibile, dopo il presidente del Consiglio comunale, FdI di Montegranaro chiede che nella politica amministrativa prevalga il privilegio a scapito della giustizia.

La discussione sui criteri da adottare per l'assegnazione degli alloggi popolari, oltre al tema specifico, riguarda i principi cui la politica tutta, anche quella amministrativa, deve informarsi.
Non c'è alcun dubbio che sui principi è la nostra Costituzione ad indicarci la strada. Quindi, l'assegnazione di un alloggio popolare o di un servizio sociale, o di un sussidio qualsiasi devono, al netto dei requisiti necessariamente da possedere, seguire il criterio del maggior bisogno.

Omettere questo criterio significa tradire colpevolmente la ratio stessa dell'istituto dell'assegnazione di alloggi popolari ed i principi costituzionali sovrastanti che, in questo caso, coincidono anche con quelli evocati dalla carità cristiana/misericordia francescana.

Il bisogno non dipende affatto dalla durata della “residenza” e nemmeno può essere manipolato a seconda della nazionalità, come del colore dei capelli, della religione professata, ecc..
Per questo motivo invitiamo l'Amministrazione comunale a continuare il suo percorso senza farsi influenzare da stravaganze reazionarie che strumentalizzano la condizione socio-economica svantaggiata di diverse famiglie.

Chi vuole battersi per assegnare alloggi in misura tale da soddisfare ed azzerare la domanda, faccia una battaglia politica per chiedere maggiori risorse da governo e Regione, faccia in modo che sull'argomento si crei una maggiore e consapevole sensibilità pubblica. Lasci in pace i principi costituzionali! Non ascolti i “richiami della foresta” razzista e xnefoba! Non mostri ai cittadini un “falso nemico” su cui riversare le colpe delle nostre disgrazie!

La crisi che attraversiamo ed i disagi sociali ed economici che ne discendono hanno dei veri e più probabili responsabili: il modello di sviluppo, la politica europea e del governo italiano, la corruzione, i privilegi di pochi, ecc.. Confrontiamoci onestamente su questo senza distogliere l'attenzione dalla realtà! Apriamo occhi e cervello!
Il nemico non è colui che ci sta affianco e patisce gli stessi nostri problemi. Questi è un nostro alleato, un nostro compagno che insieme a noi rivendica un diritto!

Infine, al di là dei principi e della Politica alta, intendiamo sottolineare che Montegranaro deve cercare la propria identità nel progresso, nell'accoglienza, nel divenire sempre più una comunità aperta e giusta. La “chiusura” allo straniero nuoce all'economia ed alla nostra coscienza democratica e repubblicana. Stiamo attenti, determinare una norma o un regolamento fondandoli su un “privilegio” e (quindi), su un “sopruso” in base alla nazionalità o ad altro farneticante requisito, aprirebbe una ferita difficile da far rimarginare e, esporrebbe tutta la comunità veregrense ad un antistorico isolamento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2015 alle 00:06 sul giornale del 18 novembre 2015 - 1329 letture

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