Monte Rinaldo: Seneca e la sua Medea a “La Cuma”

spettacoli 13/08/2015 - Il 16 Agosto, alle ore 19,00, le rovine romane de “La Cuma” torneranno a parlare la loro lingua attraverso Seneca e la sua Medea. Senza dubbio uno dei personaggi più famosi e controversi della letteratura classica, Medea, la maga straniera che uccide i propri figli per vendetta contro l’uomo che ama e a cui ha salvato la vita, ha, da sempre, affascinato i più grandi autori e drammaturghi, tanto da diventare figura archetipica.

Da Euripide a Pasolini, il fil rouge del dramma feroce della madre che toglie la vita che ha dato, tornerà in scena in una versione del tutto peculiare.

La Medea senechiana si distingue proprio per essere protagonista assoluta rispetto a quella più celebre di Euripide, sia per il numero di battute, sia per i particolari terrificanti su cui il filosofo stoico sceglie di indugiare, amplificando l’impatto emotivo del dramma. Questa peculiarità sancisce la sua importanza nel teatro successivo, in particolare quello elisabettiano. Non ci sono grossi cambiamenti riguardo alla storia, ma è lo stile che ne fonda l’originalità.

A dispetto di chi sostiene l’irrappresentabilità del teatro di Seneca, il testo offre una potenza tragica e una modernità drammaturgica senza pari. Una sfida accettata dal trascinante talento della compagnia Perelandra, guidata magistralmente da Luigi Maria Musati, che ha deciso di misurarsi con un autore ostico quanto affascinante, di cui ha all’attivo anche un’altra produzione, il Tieste.

Il 16 agosto a “La Cuma” è quindi un appuntamento imperdibile per chi chiede al teatro, non solo uno spettacolo in un contesto magico, ma per chi di quella magia vuole far parte in prima persona, partecipando con le proprie emozioni e diventandone, così, protagonista.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2015 alle 23:50 sul giornale del 14 agosto 2015 - 1781 letture

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