I lavoratori delle Province in piazza il 12 dicembre

1' di lettura 10/12/2014 - I tagli ai trasferimenti alle Province, nonché il rispetto dei vincoli posti dal Patto di stabilità interno e dai tetti di spesa sul personale hanno già indebolito questi Enti.

Di ciò ne ha risentito sia il mantenimento di servizi essenziali, sia il personale dipendente a cui, in molti casi, è stata ridotta anche una quota di salario accessorio e oggi rischia di essere vittima di processi di mobilità inaccettabili.

'Diciamo No alla Legge di stabilità!' : una manovra che taglia 3 miliardi in tre anni e che rischia di eliminare i servizi oggi offerti provocando situazioni di dissesto finanziario in quasi tutti gli Enti. Con questi tagli sono compromessi i servizi legati all’edilizia scolastica, la viabilità delle strade provinciali, gli interventi contro il dissesto idrogeologico, le politiche attive del lavoro, la tutela dell’ambiente.

Alle Province devono essere attribuite le funzioni di area vasta e di coordinamento, nell’ambito del processo di completamento del riordino degli Enti locali, e devono poter godere della necessaria autonomia finanziaria. Qualsiasi riforma deve coinvolgere le lavoratrici ed i lavoratori del settore.

Il 12 dicembre, allo sciopero generale di CGIL e UIL, le lavoratrici ed i lavoratori delle province marchigiane saranno in piazza assieme a tutti gli altri lavoratori per cambiare una manovra che continua nella politica dei tagli lineari e non aggredisce sprechi e spesa improduttiva, per un riordino del sistema delle autonomie locali partecipato e condiviso, per la salvaguardia dei posti di lavoro e per la stabilizzazione dei lavoratori precari.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2014 alle 20:07 sul giornale del 11 dicembre 2014 - 784 letture

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