Busto Arsizio: trafficava eroina a Fermo e non solo. Scattano le manette per un giovane

MSEHLI Bilel 29/01/2013 - Trafficava eroina tra Macerata, Civitanova, ma anche alla Baraccola di Ancona, all'Aspio, San Biagio ed Osimo Stazione. Ma per lui nulla da fare: scatta l'operazione dei Carabinieri "Time Out". A finire in manette nel varesotto un giovane tunisino.

Era già stato catturato nel novembre 2009 dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo per "detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio”. Si tratta di un tunisino clandestino nullafacente e pregiudicato identificato per MSEHLI Bilel, Classe 1986. L'uomo, inoltre, era anche senza fissa dimora ed irregolare sul Territorio Nazionale. Le indagini acclaravano che l'uomo era un elemento di spicco di un’organizzazione di magrebini dedita al traffico e smercio di sostanze stupefacenti, in particolare eroina. La banda della droga che opera sia nel maceratese e a Civitanova Marche, con una propaggine molto attiva anche in zona Baraccola di Ancona, in zona Aspio, San Biagio e Osimo Stazione.


Bloccato alle 3 di notte nel 2009, presso la Stazione ferroviaria di Ancona, proveniente con un treno da Ravenna per procurarsi un carico di droga, trovato in possesso di grammi 300 circa di eroina purissima sottoposta a sequestro e del valore complessivo di €. 10.000,00 circa, venduta al dettaglio sul mercato illegale. Per tale delitto l’arrestato veniva recluso nel carcere di Ancona-Montacuto in custodia cautelare fino al 2010, per un totale di mesi 4. Ma una volta uscito dal carcere l’uomo aveva continuato a vivere in Italia tra le provicie di Macerata e Fermo, ed anche nel quartiere popolare di Porto Sant’Elpidio. Il tutto senza propcurarsi un lavoro e continuanado le sue attività illegali.

Intanto il processo a suo carico andava avanti concludendosi con una esemplare condanna nel 2012 per una pena di circa 4 anni oltre al pagamento della pena pecuniaria della Multa di €. 18.000,00, con la Pena accessoria dell’Interdizione dai Pubblici Uffici per 5 anni e l'espulsione dal Territorio dello Stato, delegando la Compagnia Carabinieri di Osimo, per l’esecuzione ed il rintraccio nel territorio nazionale.

E' così che gli uomini del Nucleo Operativo, diretti dal Luogotenente Almiento Luciano, coordinati dal Capitano CONFORTI Raffaele, davano immediato impulso alle indagini. Il giovane per sfuggire alle Forze dell'Ordine si era trasferito in Lombardia, dove viveva dei provento dell'attività di spaccio tra le province di Milano e Varese, più precisamente tra i comuni di Legnano e Busto Arsizio.

Per lui nulla da fare: il 28 gennaio scorso alle 6:30 del mattino si eseguiva l’Ordinanza di Carcerazione. Grazie alla collaborazione con i colleghi di Legnano e Busto Arsizio, ma anche con la Stazione Carabinieri di Castano Primo, che scattano le manette per il clandestino tunisino nella frazione di Sacconago a Busto Arsizio nel varesotto. Dove l'uomo si nascondeva in un rifugio tra i capannoni industriali dismessi, aiutato anche da alcuni connazionali.

Ora il tunisino si trova recluso presso la Casa Circondariale di Varese. Si conclude così la latitanza dell’uomo anche grazie ai Carabinieri locali.






Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2013 alle 12:50 sul giornale del 30 gennaio 2013 - 921 letture

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