P.S. Elpidio: antenne, servizio e tutela della salute

antenne 2' di lettura 07/01/2013 - Attenzione alla salute del cittadino mantenendo un servizio di alto livello. Lavorando su questi due binari il Comune di Porto Sant’Elpidio nel 2009 si è dotato del piano antenne. E i risultati si vedono.

“L’Arpam ha controllato le emissioni delle antenne telefoniche presenti in città e – spiega il sindaco Mario Andrenacci – le ha promosse entrambe. Sono abbondantemente sotto i limiti di legge di emissione”. Quando nel 2009 è stato predisposto il regolamento, l’Amministrazione si è dotata di precisi parametri che fanno riferimento alla legge regionale. E a quei parametri il soggetto privato gestore dell’antenna deve attenersi.

La misurazione dei livelli di inquinamento elettromagnetico delle antenne di due operatori telefonici è stata effettuata dall’Arpam provinciale prima di Natale. Partendo dall’A14, su cui incide l’antenna, i rilevamenti sono stati effettuati in diverse zone della città: “Tutti i livelli di campo elettrico misurati e ottenuti come media su un intervallo di sei minuti risultano – spiega l’Arpam nella relazione tecnica – ampiamente inferiori al limite di esposizione di 20 V/m. Così come non c’è stato superamento del valore di attenzione di 6 V/m”. Nello specifico, il dato chiave è quello dei limiti di esposizione: le due antenne, insieme, misurano 0,05 rispetto a 20 che sarebbe il valore massimo. Qualità e servizio garantito. “Quando abbiamo pensato il piano, ci siamo dotati di uno strumento che ci permettesse di non subire il privato. Oggi possiamo concertare con l’azienda che vuole investire sul territorio il dove e il come. La mappatura eseguita dagli uffici tecnici del Comune – prosegue Andrenacci – ha creato aree adatte in punti strategici della città che garantiscono il servizio senza mettere in discussione la salute”.

I controlli dell’Arpam sono periodici: un anno fa l’antenna che insiste sull’A14 aveva le stesse emissioni, a dimostrazione anche di una corretta manutenzione che il Comune esige. “Quando un anno fa si è verificato il caso di un’antenna non autorizzata, scoperta durante dei controlli, ci siamo immediatamente attivati. La ditta – conclude il sindaco – in un primo momento si rifiutò di intervenire. Dopo diversi solleciti agimmo, interrompendo il servizio. Alla fine, con gli avvocati al tavolo delle trattative, ma solo per chiarire gli aspetti tecnici, la ditta ha pagato quanto dovuto in termini di canoni di affitto e ha provveduto a sanare la posizione da un punto di vista di campi elettromagnetici. Il tutto, voglio precisarlo, per gli scrupolosi controlli e perché l’antenna era stata istallata senza tenere conto del piano antenne”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2013 alle 18:25 sul giornale del 08 gennaio 2013 - 600 letture

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