Porto S. Giorgio: Operazione Best Price, scoperte fatture false per 226 milioni di euro

3' di lettura 28/12/2012 - La Guardia di Finanza provinciale di Ascoli Piceno, in collaborazione con i colleghi di Porto San Giorgio, ha scoperto un giro di fatture false del valore di 225 milioni di euro. Sette le persone denunciate nell'ambito dell'operazione "Best price".

Le indagini si sono rivolte verso una società di capitali “unipersonale”, caratterizzata da un’elevata percentuale di acquisti di prodotti elettronici, che, per diversi anni, hanno interessato due sole imprese, una di queste in fallimento. I due fornitori, anch’essi costituiti attraverso società di capitali, relativamente all’attività esercitata di “commercio all’ingrosso di prodotti informatici”, cedevano i prodotti elettronici solo “cartolarmente” e interponendosi, quindi, fittiziamente, tra il cedente e la società “unipersonale” di Porto Sant’Elpidio.

Società che nel frattempo era interessata ad una verifica fiscale avviata dalle stesse Fiamme Gialle di Porto San Giorgio ed ostacolata, almeno nelle fasi iniziali, da una interposta asserita cessione delle quote societarie e contestuale trasferimento della sede in Ungheria. Le successive attività hanno consentito di individuare un sistema di “frode carosello chiuso”, in cui sono risultati protagonisti, oltre ad imprenditori nazionali, anche operatori commerciali della Polonia e del Portogallo. A conclusione delle indagini sono state denunciate 7 persone: O.F., trentottenne residente a Spoltore (PE), P.M., quarantaduenne di Vicenza, G.A., trentottenne di Carmignano del Brenta (PD), D.M.O., cinquantunenne di Pescara, per associazione per delinquere, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistent e occultamento e distruzione di scritture contabili. Denunciati anche P.M., cinquantaduenne di Parma domiciliato in Portogallo, S.O., trentottenne di Catania,B.S.

Parallelamente all’individuazione e alla ricostruzione di tutti i passaggi che hanno caratterizzato la consistente frode, le Fiamme Gialle di Porto San Giorgio, attraverso le peculiari attività di polizia economica e finanziaria, hanno segnalato all’Agenzia delle Entrate redditi non dichiarati per 32 milioni di euro, reddito non deducibili per 27 milioni di euro e violazioni all’IVA per 23,6 milioni di euro, consentendo, peraltro, anche l’assoggettamento a tassazione, ai fini dell’I.R.A.P., di una massa impositiva quantificata in 59 milioni di euro. Evidenze tutte constatate nell’ambito di un articolato giro di fatture riferite ad operazioni inesistenti che ha superato i 116 milioni di euro e che è stato già sommariamente quantificato in altri 146 milioni di euro ad opera di “nuovi” 25 soggetti economici, anch’essi fornitori, “sulla carta”, della società di Porto Sant’Elpidio, situati nei comprensori di Bolzano, Pordenone, Vicenza, Treviso, Verona, Padova, Torino, Alessandria, Milano, Lodi, Modena, Roma, Teramo, Napoli e Bari.

Le attività della Guardia di Finanza di Porto San Giorgio sono proseguite verso la già avvenuta individuazione dei beni e delle disponibilità in capo ai componenti del gruppo criminale. Si sta chiudendo un anno alquanto significativo per il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno che, in particolare, prima, con l’operazione “Night and day” del Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno e, oggi, con l’operazione “Best price” della Brigata di Porto San Giorgio, ha superato ogni record connesso alla scoperta delle fatture per operazioni inesistenti che supera i 500 milioni di euro.








Questo è un articolo pubblicato il 28-12-2012 alle 10:56 sul giornale del 29 dicembre 2012 - 1146 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli

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Una robetta, quisquiglie.
A parte gli scherzi, complimenti agli amici della finanza;
sono certo che di robetta e quiscquiglie varie in giro c'è ancora moooolta roba.




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