L'analista economico Marcatili avverte: 'La ripresa ci sarà, ma sarà molto lenta'

3' di lettura 21/12/2012 - “Il Pil è sceso a meno 2,3: ci troviamo di fronte a dati congiunturali che ci penalizzeranno anche nel 2013: sono solo previsioni ma è del tutto evidente, data la lunghezza della crisi, che occorre ancora una politica di austerità.

La ripresa ci sarà, ma sarà molto lenta. Dobbiamo quindi essere preoccupati, ma non pessimisti”, ha detto Marco Marcatili illustrando la situazione economica del secondo semestre 2012, durante il Consiglio camerale di fine anno, per l'approvazione del preventivo 2013. Nel 2011 hanno retto bene le famiglie, piuttosto che le imprese, perchè pur di mantenere un certo tenore di vita, hanno messo mano ai risparmi.

Da un anno a questa parte, però, le famiglie hanno ridotto in modo significativo i consumi e diminuito anche la domanda di credito tanto che, nonostante le banche sono disponibili a concederli, i mutui casa sono scesi, in un anno, del 45% circa. “Di fronte a questo scenario - ha aggiunto Marcatili – le nostre piccole e medie imprese hanno mantenuto una buona produttività e competitività sui mercati internazionali. Anche per loro, però, manca la domanda interna. Per guardare avanti con moderato ottimismo (questa la cura consigliata dall'economista, ndr) occorre accompagnare più aziende sui mercati, aumentare i consumi interni, fare sistema ed utilizzare meglio i contratti di rete”.

“Oggi siamo nel cuore di una crisi che viene da lontano e per noi più difficile da digerire, perchè veniamo dalla crescita degli anni 70/80 durante la quale ci siamo adagiati su una idea delirante di libertà senza limiti – ha detto il docente universitario Massimiliano Colombi – ed ecco allora che si deve individuare nella Camera di Commercio la casa dell'economia, del territorio e della rappresentanza. Solo attraverso un solido sistema di aggregazione le aziende potranno tornare ad essere competitive. In questo può essere di aiuto il presidente Di Battista nel suo nuovo ruolo di responsabile dell'internazionalizzazione di Unioncamere Marche”, ha finito Colombo.

E proprio il presidente Di Battista ha illustrato al Consiglio le linee programmatiche, discusse di recente in Regione Marche per il 2013. “Detto che occorre puntare di più sulla formazione e sulle reti d'impresa - ha detto – in sede di discussione ragionato sulla costituzione dei Pac (punti di assistenza tecnica all'estero, ndr), propedeutici alla crescita delle nostre aziende che spaziano per il mondo, abbiamo cercato strade nuove per attrarre investimenti esteri in Italia, per facilitare le assunzioni di giovani con il sostegno della Regione; sulle fiere in Italia e all'estero, ed infine sulla concessione di vaucer per quelle aziende che presentato progetti di internazionalizzazione, che favoriscano l'inserimento di giovani, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese.

Impegni che auspico si si possano portare avanti - ha finito Di Battista insieme alla copertura totale del territorio con banda larga per favorire la digitalizzazione delle aziende. In questa direzione ci sarà l'impegno di Uniocamere e della Regione Marche”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2012 alle 18:50 sul giornale del 22 dicembre 2012 - 695 letture

In questo articolo si parla di economia, bilancio, Camera Commercio Fermo, camera di commercio di fermo

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