'Prospero e il vento' la storia della amrineria rivive nei modelli di Riccardo Alocco

fermo|mostra alocco 20/12/2012 - Sarà inaugurata sabato 22, e durerà fino al 31 gennaio presso i Musei scientifici di Villa Vitali, la mostra 'Prospero e il vento', un esposizione dei fedelissimi modelli navali dell'archittetto Riccardo Alocco.

Opere uniche costruite con straordinaria perizia, rese eccezionali dalla caratteristica di essere “funzionanti”, ovvero, così perfettamente simili alle navi originali da condividerne identiche capacità di galleggiamento. Così l'assessore Manuela Marchetti presenta l'evento: “Si tratta di mostra di alto profilo culturale che permetterà ai cittadini di conoscere gli straordinari modelli ricostruiti da Riccardo Alocco seguendo il piano di progettazione delle navi originali.

Saranno inoltre in esposizione libri e stampe della biblioteca civica, un fondo inesauribile di opere che stiamo cercando di mettere a disposizione dei fermani”. La mostra ha inoltre un forte valore simbolico legato al mare e a ciò che esso rappresenta da sempre nella vita dell'uomo. Così l'assessore descrive le suggestioni dell'esposizione: “Il mare è una sfida eterna il simbolo del viaggio e della scoperta, da secoli l'uomo si sfida con esso per trarne nutrimento e allargare i suoi orizzonti culturali e commerciali correndo anche rischi terribili.

Il viaggio per mare è la metafora per eccellenza del viaggio della vita”. Il sindaco Brambatti sottolinea invece l'aspetto culturale che “Prospero e il vento” rappresenta per la città: “Questo modelli ci aiutano a comprendere la storia della marinerie e della scoperta del mare. Oltre al lavoro certosino ciò che più mi ha colpito è il profondo impegno culturale che si percepisce nel momento stesso in cui ci si trova davanti ai modelli. È un mondo che ci appartiene e che è necessario conoscere.

Questa mostra è un'iniziativa che sarà importante per la nuove generazioni che avranno l'opportunità di confrontarsi con un aspetto fondante e fondamentale della nostra storia che dalle repubbliche marinare e la Venezia dei Doge arriva fino ai viaggi di Colombo e Magellano passando per la quotidianità delle pesca che da sempre sostiene le popolazioni della costa e non solo. Questo cammino sarà spiegato ai ragazzi delle scuole medie dallo stesso autore dei modelli”

Ricardo Alocco, autore dei modelli, spiega così la necessità della mostra: “Il mare è la via di comunicazione più antica del mondo, il mare è stato da sempre il centro della vita delle popolazioni sin dall'antichità specie nel nostro paese che ha investito tanto nella vita marinaresca, basti pensare a tutti i boschi abbattuti per costruire le navi o alle vite perse nei viaggi e nella pesca. Io spero che questo mondo non vada perduto perché trovo ci siamo ancora molti insegnamenti importanti che se ne possono trarre.

La tecnologia moderna è utilissima ma solo quando non se ne fa un uso arrogante. Quando la tecnica si separa dalla cultura può causare anche gradi disastri recuperare questa storia, fatta di fatica, rispetto e attenzione, ci potrà servire per imparare ad utilizzare meglio anche i moderni computer”. L'opera di Alocco riserva anche aneddoti interessanti e divertenti. Lavorare sui progetti originali gli ha permesso di svelare il mistero del naufragio di alcune navi, Alocco racconta: “Ricostruendo la struttura mi sono reso conto che la nave aveva il baricentro spostato in avanti, per farla galleggiare ho dovuto aggiungere una pinna a prua.

Purtroppo nella realtà non se ne sono resi conto e la nave è colata a picco poco dopo il varo”. O ancora una piccola diatriba con il British Museum. “Mi sono reso conto che la loro ricostruzione de “La regina dei mari” era imprecisa. L'ho fatto presente ma loro all'inizio hanno fatto un po' i sostenuti, così gli ho dimostrato che avevo ragione partendo dal famoso quadro di Van Dyck e alla fine sono stati loro a scrivermi chiedendomi delle mie ricerche”.








Questo è un articolo pubblicato il 20-12-2012 alle 18:28 sul giornale del 21 dicembre 2012 - 671 letture

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