J come jazz, seminario con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura

13/12/2012 - Sabato 15 dicembre si conclude a Fermo con J come JAZZ, seminario a cura di Marche Jazz Network con i maestri Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, il progetto Abbecedario, finanziato dal Consorzio Marche Spettacolo nell’ambito di REFRESH! Lo spettacolo nelle Marche per le nuove generazioni e ideato e promosso da diversi enti consorziati tra i quali l’AMAT come capofila.

A parlare di jazz in un’eccellente occasione d’incontro - il seminario si svolgerà presso il Conservatorio Pergolesi (inizio ore 15 – ingresso gratuito) – per appassionati e soprattutto neofiti, saranno i maestri Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura. Fresu è oggi uno dei più apprezzati jazzisti europei, il suo suono è stato più volte paragonato a quello di due leggende come Miles Davis e Chet Baker.

La tromba di Fresu ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo, le sue incursioni nel pop e nella musica colta hanno contribuito ad aprire nuove strade avvicinando un pubblico sempre più ampio. Daniele Di Bonaventura, compositore-arrangiatore, pianista e riconosciuto maestro bandoneonista, ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale classica avviata a soli 8 anni proprio a Fermo dove il musicista è nato.

Il progetto Abbecedario è nato dalla necessità di recuperare le esperienze fondamentali delle arti – l’abc, appunto – proponendole alle giovani generazioni quale antidoto a una società dominata da confusione e fragilità. Di qui il titolo che rimanda al primo strumento di conoscenza a disposizione dei bambini: l’abbecedario, il libro di istruzione elementare per imparare a leggere e a scrivere. Il progetto ha previsto diverse attività volte alla diffusione di quelle conoscenze fondamentali, individuate tra i vertici che il genio umano ha saputo creare nelle arti.

Simbolicamente legate ad alcune lettere dell’alfabeto, esse vanno a comporre un vero e proprio manuale dedicato alla “bellezza”, dove ogni lettera corrisponde a una proposta formativa ideata e curata da professionisti di ogni settore. Il risultato, in questo primo anno d’intervento, è stato un curioso ‘menu’ composto da conferenze-spettacolo, incontri, visite e visioni guidate.


da AMAT
Associazione Marchigiana Attività Teatrali
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2012 alle 16:25 sul giornale del 14 dicembre 2012 - 504 letture

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