S.Elpidio: va avanti la concertazione sulla riqualificazione della Zona Celeste

zona celeste sant'elpidio a mare 4' di lettura 10/12/2012 - L’Amministrazione Comunale ha organizzato, presso il Casale Cs, un incontro pubblico nel corso del quasi si è illustrato l’accordo di programma per la riqualificazione ed il miglioramento della viabilità zona Celeste con variante P.R.G. area commerciale. Un momento di confronto, quello voluto dall’Amministrazione Comunale, per fare chiarezza sui contenuti dell’operazione e per recepire suggerimenti e pareri da parte della cittadinanza.

Ad illustrare i dettagli è stato l’Assessore all’Urbanistica, Marcello Diomedi.

“In quell’area, il piano regolatore vigente consente di realizzare sette palazzine da cinque appartamenti ciascuna per un totale di circa 3500 metri quadrati di superficie complessiva. Il privato ha chiesto di trasformare tale area da residenziale a commerciale e la passata amministrazione adottò in proposito una variante. La nostra contrarietà a quella operazione era dovuta sia allo strumento usato che non consente al comune di ottenere dal privato opere pubbliche compensative, sia allo scambio diretto tra privati di destinazioni d'uso, che avrebbe costituito un pessimo esempio ed un precedente di come si mal governa il territorio.

Si era scelta, come strumento urbanistico per dare corso a tale richiesta, la variante al PRG. Noi abbiamo preso in considerazione la richiesta del privato proponendo, però, un accordo di programma che prevede precisi impegni da parte del privato a vantaggio della collettività e non contempla lo scambio di destinazioni d'uso tra privati”.

Il privato, a fronte della possibilità di realizzare una struttura commerciale di circa tremila metri quadri – di cui circa 1450 a destinazione commerciale ed il resto da destinare ad uffici, studi professionali e magazzino – dando così vita ad una media superficie di vendita, qualora venisse siglato tale accordo di programma si impegnerebbe a realizzare: il completamento dei marciapiedi lungo tutta l’area interessata dall’operazione; un impianto sportivo con annesso spazio verde di circa quattromila metri quadrati, più del doppio di quanto previsto per legge; una rotatoria che fungerà da accesso alla struttura commerciale una rotatoria – alla cui realizzazione comparteciperanno anche Provincia e Comune, quest’ultimo destinandovi parte degli oneri di urbanizzazione che deriveranno dall’operazione - all’altezza dell’incrocio verso Casette d’Ete. “Come per tutti gli accordi che vengono fatti con i privati – ha osservato il Sindaco, Alessio Terrenzi – ci sono dei pro e dei contro.

Io sono fortemente convinto della bontà di un’operazione di questo tipo per via di una serie di interventi di rilevanza pubblica: i marciapiedi, le rotatorie che permetteranno di rallentare e regolare il traffico, la soluzione dei problemi di parcheggio per i residenti del Carmine, la possibilità di 30 nuovi posti di lavoro, l’introito Imu per le casse comunali, un’area verde attrezzata con piastra polivalente a servizio della collettività”.

Anche l’Assessore Provinciale Renzo Offidani, che ha preso parte all’incontro, ha sottolineato la presenza di molteplici aspetti positivi che “…mi hanno convinto – ha detto – e come Provincia ci siamo posti il problema del miglioramento della viabilità. Le soluzioni individuate nell’ambito dell’accordo di programma ci hanno convinto”. Le attenzioni si sono focalizzate, dopo qualche intervento dei presenti, sulla rotatoria prevista nella zona di Porta Canale. A tal proposito si è ricordata la pericolosità dall’uscita in quella strada e Offidani, così come gli amministratori comunali, si è detto convinto dell’opportunità di realizzare una rotatoria che possa dare respiro e creare maggiore sicurezza in quella zona.

Perplessità sono state sollevate in merito all’impatto commerciale di una struttura di tali dimensioni. E se, da una parte, c’è stato chi ha fatto presente che un hard discount potrebbe segnare la fine di altre attività attualmente esistenti c’è stato anche chi ha fatto presente che un hard discount toglierebbe mercato ad altri centri commerciali, non ai piccoli negozi, visto che gli elpidiensi vanno in centri commerciali fuori dal territorio comunale per cui nei piccoli negozi non vanno comunque, anche senza hard discount.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2012 alle 17:37 sul giornale del 11 dicembre 2012 - 1736 letture

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