Porto S.Elpidio: il sindaco Andrenacci presenta il 'Natale senza sprechi'

scuole porto sant'elpidio 3' di lettura 10/12/2012 - “Il cambiamento è nelle nostre mani. Soprattutto in quelle dei nostri figli, dei nipoti, dei giovani che vanno a scuola e hanno la mente aperta al nuovo. Di chi è pronto a difendere l’ambiente perché sa che è la propria casa”.

Così il sindaco Mario Andrenacci ha presentato l’iniziativa “Natale senza sprechi” che questa mattina ha visto protagoniste due classi della scuola materna del primo Istituto Scolastico Comprensivo al centro del riuso.Mentre domani sarà il turno di due classi della scuola primaria del secondo Isc. I bambini si sono ritrovati per creare palline di Natale e decorazioni utilizzando materiale riciclato, dalle bottigliette ai tappi. “L’obiettivo – continua il Sindaco, supportato dalla vice Monica Leoni e dalla dottoressa Lauretta Cardone – è il cambiamento di mentalità verso il rifiuto.

Che non è più qualcosa da eliminare, ma da riutilizzare. Siamo certi che questi bambini tornando a casa, istruiranno i propri genitori, gli spiegheranno che non tutto è inutile, che differenziare serve, che, addirittura, anziché buttare via un mobile o una vecchia tv lo si può donare”. Tutto questo è possibile all’interno del centro del riuso di Porto Sant’Elpidio, una delle prime strutture nate nelle Marche che in pochi mesi è diventato un punto di riferimento della gente.

C’è chi porta materiale e chi lo va a prendere. Da quando ha aperto sono stati recuperati oggetti per 13,79 quintali. Ad oggi si contano una settantina di utenti. “Quando abbiamo pensato questa iniziativa – prosegue Andrenacci – il Natale è diventato il fulcro di attività parallele. Un piccolo presepe, un albero decorato con materiale riciclato vale molto più di una campagna pubblicitaria. È un segnale innanzitutto di sobrietà, che aiuta a riflettere sugli sprechi.

Al contempo è un affidarsi ai giovani per cambiare in meglio la nostra città che otto anni fa ha cominciato la raccolta differenziata con successo, ma che ora deve accelerare verso un riciclo totale”. Scuole come perno del cambiamento, centro del riuso come luogo di scambio e apprendimento. C’è di tutto all’interno delle sale gestite con cura dai volontari della protezione civile che ne permettono la funzionalità. Ci sono letti, televisioni, ferri da stiro, piccoli elettrodomestici, vestiti, libri, cd e mobili.

“Ogni tanto qualcosa arriva con piccole imperfezioni, ad esempio dei mobili senza piede. Ecco che entrano in gioco alcuni volontari che, in pensione, passano delle ore rimediando e mettendo a posto quanto possibile. Un piccolo laboratorio è nato all’interno, anche questo è cambiamento di mentalità”.

I cittadini che si rivolgono al centro del riuso sono di ogni categoria. “Sono tanti i single, i genitori divorziati che chiedono mobili, prendono elettrodomestici per arredare il monolocale in cui vivono. Come non mancano le famiglie che portano oggetti e magari, anche per dare un segnale importante ai propri figli che qualcosa di usato non è meno bello di un oggetto nuovo, ne prendono altri”. Il centro del riuso è aperto il lunedì mattina dalle 10,30 alle 12,30 e il mercoledì pomeriggio dalla 16 alle 18. Il mercatino di scambio si tiene ogni ultimo sabato del mese.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2012 alle 17:05 sul giornale del 11 dicembre 2012 - 801 letture

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