Margherita Hack sul palco del Teatro dell’Aquila per 'L'anima della terra'

Ginevra Di Marco e Margherita Hack 22/02/2012 - Lontane per generazione e biografia, ma entrambe toscane Ginevra Di Marco e Margherita Hack salgono insieme sul palco del Teatro dell’Aquila sabato 25 febbraio, per L'anima della terra (vista dalle Stelle) uno spettacolo di parole e musica ideato e diretto da Francesco Magnelli, nuovo appuntamento del cartellone realizzato da Comune e AMAT con il sostegno del Ministero per i Beni e Attività Culturali e della Regione Marche.

Con Ginevra Di Marco e Margherita Hack sono in scena i musicisti Francesco Magnelli (piano e magnellophoni), Andrea Salvadori (chitarra e tzouras), Luca Ragazzo (batteria). Mauro De Pietri cura i suoni dello spettacolo le scene sono di Alessandro Marzetti per una produzione di Sergio delle Cese. Il viaggio dell’uomo attraverso la terra: un’indagine sul rapporto tra noi e l’universo che ci accoglie e che diventa l'occasione per indagare su alcune tematiche sociali scottanti quali immigrazione/emigrazione, nuove energie, globalizzazione, lavoro, corruzione. Ginevra Di Marco interpreta melodie tradizionali e brani densi di significati, valori e storia. Alle canzoni Margherita Hack alternerà i suoi approfondimenti, puntualizzando ed espandendo i concetti con la forza della sua immensa esperienza e carisma. Ginevra Di Marco, voce defilata, quasi impercettibile, dal timbro dolce e carnale e dallo stile chiaro.

Negli anni ’90 è stata l’ideale contrappunto alle asperità del sodalizio fra Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni con Francesco Magnelli, Giorgio Canali e Gianni Maroccolo nel Consorzio Suonatori Indipendenti prima e, agli inizi del nuovo secolo, PGR (Per Grazia Ricevuta). Riconosciuta dal Premio Ciampi e dal Premio Tenco come miglior artista esordiente nel ’99, la Di Marco intensifica la collaborazione con Max Gazzè e con Francesco Magnelli, lasciati entrambi i PGR, approda ad una intensa carriera solista. L’ultimo lavoro, Donna Ginevra (2009), è un nuovo viaggio nel profondo delle tradizioni e dei margini, da Napoli a Cuba, dalla Bretagna al Lazio, dalla Toscana al Cilento ai Balcani, che sposa la protesta popolare con le meditazioni sulla difficile arte di stare al mondo. Margherita Hack è una fra le menti più brillanti della comunità scientifica italiana.

Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un valido contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Docente all'Università di Firenze dalla fine degli anni Quaranta, poi all'Istituto di Fisica dell'Università di Milano e dal ‘64 professore ordinario di astronomia all'Università di Trieste fino al ‘97, la Hack è stata anche collaboratrice di molte università straniere. È membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society. Dirige il Centro Interuniversitario Regionale per l'Astrofisica e la Cosmologia (CIRAC) di Trieste e si dedica a incontri e conferenze al fine di "diffondere la conoscenza dell'Astronomia e una mentalità scientifica e razionale".

Informazioni e biglietti: biglietteria del Teatro dell’Aquila 0734 284295. Inizio spettacolo ore 21.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2012 alle 13:48 sul giornale del 23 febbraio 2012 - 627 letture

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