Cisl Fp: 'Fumata ancora nera per il piano assunzione dell'Area Vasta 4 e 5'

cisl 5' di lettura 13/02/2012 - Fumata ancora nera per il piano assunzione dell’Area Vasta 4 e 5. La situazione che la CISL FP ha già più volte prospettato, si sta concretizzando perché il Direttore dell’ASUR Marche e con lui il Direttore Amministrativo dell’ASUR,sta interpretando in modo fortemente restrittivo la modalità di calcolo del turn over di personale per l’anno corrente.

Il piano Sociosanitario Regionale impone infatti il taglio del 30% della spesa del personale rispetto all’anno precedente, già questo sarebbe pesantissimo, ma Ciccarelli e Carelli stanno letteralmente massacrando le Aree Vaste imponendo ulteriori tagli, non previsti. Per quanto riguarda Fermo,Ascoli e San Benedetto ciò vorrà dire a breve lo smantellamento di servizi sanitari importanti e strategici soprattutto per la diagnostica, la residenzialità e la non autosufficienza. Per l’Area Vasta 5 si parla addirittura della chiusura dell’Emodinamica. I tagli aggiuntivi, ripetiamo, non autorizzati da atti regionali né tantomeno da accordi intercorsi tra la Regione e le Organizzazioni Sindacali Regionali stanno provocando una drastica riduzione delle proposte di assunzione che i Direttori delle Aree Vaste 4 e 5 avevano avanzato all’ASUR per garantire la sopravvivenza della sanità dei territori interessati. L’ASUR inoltre sta tentando un colpo di mano sulla concertazione e sull’avvio del confronto per la riorganizzazione dell’Area Amministrativa-Tecnica e Logistica. Risulterebbe infatti alla CISL FP che la Direzione Amministrativa voglia iniziare subito gli accorpamenti degli Uffici e del Servizi nelle diverse Aree Vaste senza passare per il confronto con le RR.SS.UU. e con le Organizzazioni Sindacali.

Tutto questo perché l’ASUR teme un allungamento dei tempi della riorganizzazione e lo sforamento della tempistica garantita alla Regione Marche. Ritorna, insomma, il famoso dualismo tra Dipartimento Salute e ASUR che non è mai finito e che sta condizionando pesantemente le scelte operative del Dr. Ciccarelli, preoccupato più delle sue diatribe con il Direttore del Dipartimento Salute che della sopravvivenza del sistema. Questo però, sta provocando nelle Aree Vaste 4 e 5 un razionamento vero e proprio di personale e professionisti sanitari. Le modalità di calcolo per le autorizzazioni delle assunzioni sono assolutamente non condivisibili. Per esempio, a differenza dell’anno scorso, nel calcolo della spesa da poter sostenere per le assunzioni non vengono conteggiate le cessazioni del mese di dicembre 2011 che inevitabilmente si riversano sul mese di gennaio 2012. Facendo così, non solo viene applicato il taglio del 30%, per giunta su ogni mese dell’anno, cosa assurda perché impedisce una minima programmazione annuale delle attività assistenziali, ma si sommano tagli su tagli. Le assunzioni effettuate fino a marzo 2012 vengono calcolata come spesa 2012 seppur autorizzate nel 2011 (quindi inserite nella spesa 2011) ma non avvenute nell’anno precedente per questioni di tempi e procedure burocratiche. Altro taglio quindi sul budget 2012.

E’ assurdo e incocepibile che qualcuno blocchi tutto questo. La cosa certa di questo scellerato modo di calcolare la spesa del personale è che fino ad aprile- maggio le assunzioni saranno totalmente bloccate ad eccezione del personale in mobilità in entrata; quindi non verrà sostituito alcun pensionamento, aspettativa per maternità, trasferimento ecc. E’ la morte annunciata di molti Servizi e Reparti delle Aree Vaste 4 e 5 in cui il personale presente è allo stremo, senza riposi e da mesi e mesi senza ferie, ed è l’inizio, non palesemente esplicitato ma concreto, di un massiccio percorso di esternalizzazioni dei servizi non direttamente legati all’assistenza. Basti pensare al settore strategico della manutenzione, dei centralini, delle cucine ma anche delle figure professionali sanitarie di minor impatto come Educatori, Fisioterapisti ecc. La prevista assunzione di un Tecnico di Laboratorio per l’Ospedale di Amandola con molta probabilità non avverrà più. Così come non sono certe le assunzioni di Infermieri OSS, Educatori Prof, Fisioterapisti,Tecnici. L’ASUR infatti ha imposto la revisione del piano assunzione dell’Area Vasta 4 secondo le scellerate regole di cui sopra e questo comporterà una drastica riduzione delle già esigue assunzioni da poter fare nel 2012 per Fermo ed Amandola, così anche, nel caso dell’Area Vasta 5, per Ascoli e San Benedetto. Cosa significherà questo per Amandola: molto probabilmente la chiusura del Laboratorio Analisi dell’ospedale amandolese, visto che con due soli Tecnici di Laboratorio non si può andare avanti. Questo è il metodo viscido e per “razionalizzare” senza emettere alcun atto formale. Al danno poi si aggiunge per il personale anche la beffa visto che questo mese si è rischiato concretamente di non percepire gli stipendi, grazie all’inefficienza del Sistema Informatico acquistato dalla Regione per milioni di euro ma assolutamente inaffidabile. Gli amministrativi che vi operano sono sull’orlo di una crisi di nervi per gli enormi disservizi e blocchi che ogni mese si verificano senza che alcuno prenda provvedimenti. Detto tutto questo, i Sindaci del fermano più che battere cassa o alzare la voce con la Direzione dell’Area Vasta dovrebbero andare tutti ad Ancona, prima all’ASUR e poi in Regione dai loro referenti politici di vario colore perché è lì che si sta concretizzando un vero e proprio colpo di mano sulla sanità La Regione Marche, il suo Presidente ed i suoi Assessori, lasciando mano libera all’ASUR e non intervenendo sullo spazio di azione della stessa, stanno praticamente svendendo parte della sanità pubblica ai privati. Ai cittadini non resterà che tirare fuori altri soldi per pagarsi l’assistenza, la prevenzione e la sanità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2012 alle 18:18 sul giornale del 14 febbraio 2012 - 939 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, cisl, fermo, ascoli piceno, Cisl FP

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