Sel su Ius Soli e diritti di cittadinanza e di voto per gli stranieri

Sel, Sinistra Ecologia Libertà 2' di lettura 01/02/2012 - Leggendo le recenti considerazioni sullo Ius Soli e sui diritti di cittadinanza e di voto agli stranieri residenti e che lavorano in Italia, si capisce con maggiore nettezza il motivo dell’inesorabile disgregazione del Popolo della Libertà, sia a livello locale che nazionale.

Un partito fuori dal tempo, incapace di leggere la storia ed i fenomeni che la caratterizzano. Relegare la questione sollevata attraverso la campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” a mero populismo denota, inoltre, una totale mancanza di senso di responsabilità, a vantaggio di un atteggiamento tanto discriminatorio quanto demagogico.

Soprassedendo sui dati (peraltro già esposti nella splendida lettera dell’ex consigliere aggiunto in Consiglio comunale Arjol Kondi), entro nel merito delle questioni sollevate. Gli esponenti piellini paventano il pericolo di un’instabilità sociale, evitando di dire che però quest’ultima - a qualsiasi latitudine - si manifesta non concedendo diritti, ma al contrario perpetrandone la negazione e gettando le basi per un’ulteriore divaricazione all’interno della stessa società. Una situazione in atto anche nel nostro Paese, in questo preciso momento. Diritti che, ovviamente, andrebbero ad incastonarsi a doveri che già gli stessi immigrati rispettano, a volte anche in condizioni disumane.

Quanto alla perdita di identità nazionale, il buonsenso dovrebbe spingere i fautori della razza pura a preoccuparsi maggiormente per i continui scandali che investono la classe dirigente di questo Paese, le sue profonde interconnessioni con il sistema criminale e la scarsa credibilità dell’Italia nello scenario internazionale, frutto di riforme strutturali mancate e, soprattutto, di un atteggiamento scellerato da parte del precedente Governo, guidato dal loro mentore Berlusconi. E’ proprio con la difesa degli interessi di pochi a discapito della collettività, e con il compiacente sostegno ad un partito xenofobo come la Lega Nord, che il nostro Paese ha iniziato a perdere la proprio identità e, soprattutto, la propria dignità.

E sul voto consapevole, nel caso specifico alle elezioni amministrative, la predica arriva proprio da quel partito che ha fatto scempio della rappresentanza, votando una legge porcata che, oltre alla libertà dei cittadini, ha leso ancora di più la già scarsa credibilità della politica? In una mia nota precedente, sempre a proposito dello Ius Soli, parlavo di occasioni perse per rimanere in silenzio da parte di qualcuno. Mai un finale si è rivelato così azzeccato e, soprattutto, facilmente replicabile per il Pdl fermano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2012 alle 19:40 sul giornale del 02 febbraio 2012 - 1038 letture

In questo articolo si parla di politica, Sinistra Ecologia Libertà

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