Monte San Pietrangeli: mostra fotografica 'Monte San Pietrangeli in 3 D'

mostra fotografica 'Monte San Pietrangeli in 3 D' 01/02/2012 - Sapete cos'é un anaglifo? Nooo, allora vi sarà difficile venerdì 3 febbraio visitare, adeguatamente preparati, la mostra fotografica allestita a Monte San Pietrangeli presso il Centro di Cultura, in piazza Umberto 1°.

L'esposizione -si tratta del clou delle iniziative culturali promosse dall'amministrazione comunale in occasione dei festeggiamenti per il patrono San Biagio vescovo- è a cura dei fotografi Genesio Medori, Simone Piergiacomi e Mandino Tiburzi. I primi due sono di Monte San Pietrangeli, anche se Medori vive da tempo con la famiglia a Passo di Treia (Treia) nel Maceratese, dove risiede pure Tiburzi.

Ritorniamo, per un momento, al termine iniziale di anaglifo. Cos'è? Si tratta di un'immagine stereoscopica che mediante occhiali con filtri di colore complementare, risulta tridimensionale. Insomma al visitatore della mostra “Monte San Pietrangeli in 3 D” sembrerà di camminare dentro le immagini, toccare con mano angoli, via, piazze, piante e cespugli del paese di Romolo Murri e Luigi Fontana. E gli sembrerà perfino di potersi sedere sulle panche all'interno della splendida Collegiata del Valadier. Le foto, in grande formato, sono quarantacinque: tutte prospettive ben scelte da Medori e Tiburzi, alla loro seconda esperienza nel tridimensionale. Entrambi hanno poi felicemente coinvolto il giovane Piergiacomi rivelatosi assolutamente all'altezza del 'mandato'.

C'è da dire che Genesio e Mandino avevano già aperto nel Maceratese la strada a questo tipo di esperienza visiva con una bella mostra nell'estate del 2010 sulle bellezze architettoniche e paesaggistiche di Treia che suscitò un vasto interesse. Per preparare degnamente l'evento a Monte San Pietrangeli i due amici, con Piergiacomi, hanno rinunciato ad altri impegni concomitanti in un'attività espositiva che li vede protagonisti dal 2006.

A Monte San Pietrangeli Medori e Tiburzi hanno già esposto due volte presso il Centro di Cultura nella chiesa di San Giovanni Battista nel 2010, e a Palazzo de Cadilhac nel 2011: scatti di grande efficacia narrativa e drammatica intensità dedicati alla celebre rievocazione della Passione di Cristo per la quale il centro calzaturiero va giustamente famoso. La mostra, che verrà inaugurata venerdì alle ore 11 dal sindaco on. Giulio Conti, resta aperta anche nei giorni successivi di sabato e domenica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2012 alle 18:09 sul giornale del 02 febbraio 2012 - 1128 letture

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