Cala il sipario sull'edizione autunnale dell'Obuv Mir Kozhi

camera commercio fermo 3' di lettura 20/10/2011 -

Giovedì 20 ottobre si è conclusa l'edizione autunnale dell'Obuv Mir Kozhi, all'Expocenter di Mosca, protagoniste le imprese del distretto calzaturiero marchigiano con quelle Fermane che l'hanno fatta da padrone.



Se è vero che per un bilancio definitivo occorrerà attendere qualche giorno, quella che si chiude oggi è stata considerata da tutti (grandi e piccoli) come una edizione di Obuv che ha confermato le attese. Sensazioni che hanno trovato conferma durante una visita nei vari stand, guidati presidente della sezione calzaturieri di Confindustria Fermo, Arturo Venanzi.

“E' stata una edizione Obuv al di sopra delle attese - ha detto Ronny Bigioni – anche se per la mia azienda questo è il momento conclusivo di una azione iniziata ad agosto, sul mercato russo, che passa per le esposizioni negli hotel più importanti di Mosca, che prosegue con il Micam e finisce con Abuv. In questa occasione (Agosto-Ottobre, ndr) abbiano confermato un trend positivo di inizio anno con un più 30/35% rispetto allo scorso anno”.

Sulla stessa linea la signora “Loriblu”, Anna Rita Pilotti, presente in forza all'Expocentr. “Stiamo confermando il trend di crescita della passata stagione (più 30/35%, ndr) con un incremento del 20%. Ma la cosa che più di ogni altra mi ha sorpreso in questa edizione di Obuv, è la presenza ed i contatti con numerosi nuovi clienti. Rispetto al passato, forse c'è stata meno affluenza - ha finito la signora Anna Rita - ma quelli che sono arrivati, lo hanno fatto per stringere contratti, e questo è quello che ci interessa”.

Molto contento anche Giovanni Fabiani, uno degli imprenditori che, “grazie” ad Alitalia, ha operato con due terzi del campionario, l'altro terzo ancora nessuno sa da quale parte del mondo si trovi. “Nonostante tutto abbiamo consolidato il nostro fatturato in questo mercato, che per la mia azienda (140 dipendenti, più l'indotto, ndr) - ha affermato Fabiani - è il mercato di riferimento. Mi ritengo soddisfatto, soprattutto perché continuiamo ad esserci e perché, con il nostro impegno, riusciamo ancora a garantite un buon numero di posti di lavoro”. Ieri presenti all'Obuv anche i funzionari della Carifermo, Ermanno Traini e Roberto Bene.

“La presenza a Mosca di Carifermo è propedeutica per consolidare i rapporti con le aziende alle quali offriamo da tempo i nostro servizi - ha affermato Traini - e per confermare sul campo la nostra disponibilità a sostenerle nei loro processi di internazionalizzazione”. Roberto Bene, invece, ha insistito molto sull'importante ruolo della banca locale, in questo caso l'istituto di credito di riferimento, come la Carifermo, unica realtà bancaria presente a Mosca in questa edizione di Obucv.

Questo, infine, un primo bilancio di Arturo Venanzi, presidente dei calzaturieri di Confindustria Fermo: “Mi ritengo soddisfatto perché in questi giorni a Mosca abbiamo concretizzato tutti i contati della stagione, come affermato da molti industriali presenti. Quasi tutti hanno incrementato il fatturato rispetto alla scorsa edizione. Questo è un segnale assolutamente positivo anche per le imprese che dopo anni sono tornate ad avvicinarsi a questo importante mercato, in un momento particolare in cui il mercato interno, per le note vicende di politica economica legate alla crisi internazionale, non ci riserva grandi soddisfazioni”.

Quindi, in attesa di conoscere i dati definitivi, si può affermare che tutto è andato nel migliore dei modi, compresa la prima esperienza dello stand istituzionale, visitato da tantissimi russi, oltre che punto di riferimento per tutti gli industriali italiani, non solo del distretto fermano maceratese, presenti all'Expocenter.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2011 alle 18:15 sul giornale del 21 ottobre 2011 - 970 letture

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