Legge bavaglio: esigua folla in Ancona a protestare, ma il 'no' è secco dalle Marche

12/10/2011 -

'Pochi, ma buoni'. E' così che si potrebbe definire la manifestazione di protesta avvenuta mercoledì mattina in piazza Roma ad Ancona contro la Legge Bavaglio. La manifestazione di carattere regionale era stata organizzata in concomitanza con quella nazionale di Roma.



Nonostante le tante adesioni alla causa che minaccia di colpire giornalisti e cittadini per il tanto decantato dovere per i primi e diritto all'informazione per gli altri, non si può dire che la manifestazione regionale indetta dai sindacati, da alcune rappresentanze politiche e dall'Ordine dei Giornalisti delle Marche, abbia avuto un gran successo di manifestanti. Seppur l'invito sia stato esteso a tutti i marchigiani.

Eppure le rappresentanze del Sigim, Cgil, Idv, Pd, Odg, Anso ed alcuni giornalisti ed una esigua folla di cittadini c'erano. Erano lì per far sapere al governo che non ci stanno. Non si può tacere una legge che umilia non solo il lavoro di chi, il giornalismo, lo prende seriamente e non vorrebbe vedersi, per aver cercato di informare, in una cella in prigione. Ma soprattutto a dire a gran voce che è un diritto di ogni cittadino essere informato e soprattutto essere informato in tempo reale e non dopo che siano passati anni a causa di un'udienza filtro. Assurda è anche l'idea del carcere per i giornalisti che diffondono "certi" fatti ed inconcepibile è l'obbligo alla rettifica a cui potrebbero essere sottoposti i quotiani online che entro 48 ore, senza alcuna possibilità di verificare e commentare, devono modificare la notizia, sia essa vera o falsa. Ogni mezzo di stampa dal cartaceo all'online potrebbe con questa legge, seppur in modalità diverse, essere toccato irrimediabilmente nella sua libertà, nei suoi diritti.

Tra i manifestanti che non potevano passare inosservati: il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Marche Giannino Rossetti, il segretario generale del sindacato Giornalisti Marche Roberto Mencarini, il segretario provinciale del Pd Emanuele Lodolini, il capogruppo IdV Assemblea legislativa Marche Paolo Eusebi, il consigliere comunale IdV Alessandro Fusco, il coordinatore provinciale IdV Ennio coltrinari, il presidente consiglio comunale di Senigallia Enzo Monachesi, il segretario Associazione Nazionale Stampa Online Michele Pinto, la delegata dell'Unione nazionale cronisti italiani Ilaria Traditi, il segretario generale Cgil Marche Gianni Venturi e tanti altri ancora.

"Il giornalista che è a conoscenza di certi fatti - ha affermato il presidente Odg Marche Rossetti - ha l'obbligo di pubblicarli, anche se questi non abbiano rilevanza penale. Anche queste informazioni, infatti, possono essere utili alla società. La pena deve essere certa per chi se la merita - ha proseguito Rossetti - per chi adotta un'etica scorretta, un'esempio è stato Renato Farina che, coinvolto in uno scandalo per denaro, è stato radiato dall'ordine. Ma non per chi fa il proprio lavoro."

Il diritto a fare informazione e ad essere informati, l'ideale della libertà di stampa, la volontà di non accettare un bavaglio che metta giornalisti e cittadini a tacere sono queste le tematiche che hanno toccato questi manifestanti.

Il bavaglio non si dovrebbe mettere mai a nessuno, ma soprattutto chi prende il proprio lavoro con serietà. Nè andrebbe messo perché la fuori c'è un mondo che chiede di essere informato, che ha sete di sapere, di sapere la verità. Ed è questo che le persone presenti alla manifestazione hanno chiesto sia a parole, che con volantini e cartelloni.

"No alla legge bavaglio: la parola non può essere messa dietro le sbarre.", "No alla legge bavaglio: con multe e galera muore l'informazione vera!", 'no' dalle Marche alla legge bavaglio.

Nel video Laura Rotoloni, intervista nell'ordine: Giannino Rossetti (OdG Marche), Roberto Mencarini (SIGIM Marche), Emanuele Lodolini (PD), Paolo Eusebi (IDV), Gianni Venturi (CGIL), Giampaolo Milzi (freelance), Ilaria Traditi (UNCI Unione Nazionale Cronisti Italiani), Michele Pinto (ANSO Associazione Nazionale Stampa Online).








Questo è un articolo pubblicato il 12-10-2011 alle 20:58 sul giornale del 13 ottobre 2011 - 478 letture

In questo articolo si parla di attualità, laura rotoloni, legge bavaglio

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E' piuttosto sintomatico che ci sia stata poca gente...Organizzare una manifestazione di Mercoledì mattina, e per di più in una città come Ancona, che non brilla certo per "partecipazione", non può che finire in quel modo.
In ogni caso, solidale con i manifestanti tutti, mi associo...NO ALLA LEGGE BAVAGLIO!
Andate ad accendere i riflettori sulla manifestazione del 15 Ottobre a Roma...Lì si che ne vedereo delle belle! ;)

Ilaria Traditi

grazie per la vostra testimonianza!

Non so se gli organizzatori ne siano al corrente, ma la gente, il mercoledì mattina, è al lavoro.

Non ho letto comunicati di sdegno e non ho visto manifestazioni quando al libro "falce e carrello" è stato imposto il ritiro dalle librerie, in sostanza un divieto di pubblicazione.
chissà perchè......

Il libro è stato ritirato perchè ritenuto colpevole di concorrenza sleale da parte del proprietario di esselunga ai danni della coop. Sentenza identica colpì l'anno scorso anche un libro di Travaglio (l'odore dei soldi).
Il che dimostra che se scrivi cose non vere sei già, giustamente, perseguibile per legge.

Siccome si espone così Sartori mi espono anche io con un certo gergale, è una cialtroneria la legge bavaglio , punto, senza se e ma, senza spiegare, una cialtroneria anche europea... In franzia sarkozy fa peggio e anche le nuove direttive della commisione UE sono limitative della libertà, poi ti dicono che è per controllre la libertà di informazione e dargli respiro, reolarizzarla, che è servita tanta in medio oriente la libera circolazione delle idee, l'ag com , per esempio, che vuole censurare su ibnternet l'appropriazione dei copyright stranieri a prescindere e chissà perchè... perché non venga fuori quello che si pensa dell'Italia da fuori non venga fuori, comunque l'agcom nella sua rappresentanza del presidente Calabrò vuole appropriarsi di una iniziativa che , se non altro, spetterebbe al parlamento e quindi alla "sovranità popolare", ma ciò che ho detto uio in parlamento non passerebbe. per ciò che serva o no io firmo adesioni a molte campagne di Avaaz.org, serve, per far sentire la propria voce, insomma, Giulia Innocenzi a qualcosa sicuramente serve. Comunque guardare sito avaaz o pagina facebook Giulia Innocenzi op blog Giulia Innocenzi, di cui non conosco l'indirizzo internet, cmq è rintracciabile dalla pagina facebook.Ci sono notizie interessanti , che qua in italia non sappiamo attraverso la normale informazione.

Giulia Innocenzi, aggiornamento di stato pagina facebook.
"Oggi consegnate le oltre 90.000 firma raccolte da Avaaz in sostegno della denuncia formale alla Commissione europea contro il precariato in Italia, con Pietro Ichino e il dott. Battistoni. Solo l'Europa ci può salvare!".

(Non assecondo "Uniti contro la crisi", non me ne va assolutamente e quindi scrivo su questo topic vecchio e per oggi ho finito).




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