Centro di documentazione storica ed aula didattica su Shoah, razzismo e resistenza civile

Protocollo Centro Documentazione Storica Servigliano 11/10/2011 -

La Provincia di Fermo e Servigliano si preparano ad ospitare un Centro di Documentazione Storica ed Aula Didattica sulla Shoah, il razzismo e la resistenza civile. E’ stato infatti siglato, presso la sede centrale della Provincia di Fermo, un protocollo d’intesa per l’allestimento di una struttura presso l’ex stazione ferroviaria della città, che dal 1915 al 1955 ha ospitato uno dei più importanti campi di concentramento e di internamento profughi del Centro Italia.



L’intervento, deliberato dalla Giunta provinciale lo scorso 3 ottobre, prevede un costo totale di 211.100,60 euro, suddivisi tra Regione Marche, Provincia di Fermo e Comune di Servigliano. L’affidamento del lavori avverrà entro il 15 dicembre, mentre la conclusione è prevista per il mese di luglio 2012. Grande soddisfazione per l’accordo raggiunto è stata espressa dal Presidente Fabrizio Cesetti, dall’Assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Buondonno e dal Sindaco Maurizio Marinozzi.

“Siamo soddisfatti di aver sottoscritto questo protocollo d’intesa - afferma Cesetti - per la realizzazione di una struttura che riteniamo di straordinaria valenza e di cui soprattutto i giovani potranno avvalersi. La creazione del Centro ha, infatti, lo scopo di raccogliere testimonianze e documenti sia per il mantenimento della memoria storica, sia per tramandarli alle generazioni future”.

“Tra le nostre linee programmatiche - ribadisce l’Assessore Buondonno - c’è proprio la creazione di contenitori culturali e didattici. Il Centro di Documentazione di Servigliano segue, quindi, un’azione che ci ha visto promotori della realizzazione di un’Audioteca provinciale situata presso il Conservatorio “Pergolesi” di Fermo ed una Fototeca provinciale in fase di allestimento ad Altidona. Un doveroso ringraziamento va alla Regione Marche, in particolare all’Assessore Pietro Marcolini, che, come avvenuto per la casa di Osvaldo Licini a Monte Vidon Corrado, ha inserito l’intervento di Servigliano nel programma regionale sui contenitori culturali”.

“Ringrazio il Presidente Cesetti e l’Assessore Buondonno - è il commento del Sindaco Marinozzi - perché ancora una volta hanno dimostrato grande attenzione per tutto il territorio, veicolando risorse della Regione Marche e stanziandone altre dal proprio bilancio per il recupero di un bene importantissimo. Il loro è un esempio di coraggio e di sensibilità che fa onore a tutta la Provincia di Fermo”.

La gestione del Centro sarà affidata all'Associazione Casa della Memoria di Servigliano, da oltre 10 anni impegnata nel recupero della memoria e della storia dell'annesso campo di concentramento, e all’Istituto di Storia per il Movimento di Liberazione delle Marche Sezione Alto Piceno-Fermo. Tra le attività programmabili un’esposizione sul campo di Servigliano, l’accoglienza di scolaresche o gruppi di "viaggiatori della memoria", un archivio consultabile della memoria orale ed uno delle fonti scritte, oltre che l’organizzazione di convegni e incontri su temi inerenti la storia del Novecento e lo stesso Campo di Servigliano.

La realizzazione del Centro permetterà anche di implementare collaborazioni e partenariati con le organizzazioni culturali pubbliche e private del territorio, nonché di “mettersi in rete” con le corrispondenti organizzazioni di altre strutture simili in Italia ed in ambito europeo. A questo proposito, l’Assessore Buondonno, a seguito della trasferta dello scorso giugno a Strasburgo, ha recentemente incontrato i funzionari del Consiglio d’Europa dove si sta avviando un progetto internazionale sugli itinerari della memoria.

Da segnalare, infine, che la Casa della Memoria e l’ISML collaborano con diversi soggetti nazionali ed internazionali tra cui la Maison d'Izieu (luogo della memoria della Shoah in Francia), l’Association Patrimoine, Memoire, Histoire du Pais de Dieulefit (cittadina del sud est della Francia, dove furono ospitati centinaia di ricercati durante i mesi di occupazione tedesca), l’Associazione 'La Rosa Bianca' di Monaco (che recupera la memoria della Resistenza civile al nazismo in Germania), la Casa della Letteratura di Trieste, il Museo della Cultura Fiumana di Roma, il Museo Storico della Liberazione di Roma e la Fondazione Fossoli di Carpi, in Provincia di Modena.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2011 alle 15:28 sul giornale del 12 ottobre 2011 - 2442 letture

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