Servigliano: il centro storico torna al 1450 con il 43° Torneo Cavalleresco di Castel Clementino

Torneo Cavalleresco di Castel Clementino 19/08/2011 -

Con il solenne corteo storico, in programma sabato 20 agosto dalle 21.30, Servigliano torna al 1450 con il cerimoniale più suggestivo del 43° Torneo Cavalleresco di ‘Castel Clementino’. Trecento abiti ripresi dai dipinti del XV secolo daranno vita a una pagina di storia, ispirata alla cessione della piana di San Gualtiero da parte dell’Abate di Farfa alla comunità serviglianese.



Il programma, scandito dai cerimonieri e dal coordinatore Giampaolo Sagripanti, prevede la rievocazione della cessione della piana di San Gualtiero, la lettura della pergamena del 1450, la benedizione del palio, il giuramento dei cavalieri giostranti. L’animazione è affidata a Virgola, il giullare di corte. Il magnifico messere Maurizio Marinozzi riceverà la pergamena dall’Abate di Farfa (il sindaco di S. Vittoria in Matenano, Carlo Pettinelli). Il protocollo religioso, il più solenne, sarà affidato a don Umberto Eleonori, pievano di Montegranaro ma per 17 anni arciprete a Servigliano. Il notaio che metterà i sigilli sarà l’astigiano Giuseppe Barolo, già presidente della Federazione Italiana Giochi Storici. Ma la grande attesa sarà per ammirare i nuovi costumi con i quali sfileranno i consoli e le dame dei cinque rioni. Veri e propri gioielli realizzati dalle sartorie rionali traendo ispirazione dai dipinti dei maestri del XV secolo.

Ecco consoli e dame dei rioni: Maurizio Marinozzi, Paola Pierangelini e Giulia Genovese (dama del Palio) per San Marco; Mario Cotini e Marta Dazi per Porta Marina; Danilo Marinozzi ed Eleonora Cesetti per Porta Navarra; Marco Rossi e Irene Miconi per Porta Santo Spirito; Giancarlo Ferretti e Francesca Silvestrini per Paese Vecchio. Il cerimoniale sarà molto suggestivo. Al vespro, quando il sole si allunga e squarcia con tagli disarmonici l’interno del paese, inconsuete figure in costume medioevale si agitano ed accendono le torce appese ai muri. Man mano che l’oscurità ammanta l’incasato, gli spettatori si assiepano in tribuna: partecipano al calore della serata. Il brusio della gente viene gelato dall’esplosione dei tamburi e dagli squilli delle chiarine dorate come per magia si esce dal vorticoso convulso della civiltà moderna e si entra nella calda intimità della storia. L’araldo Angelo Cippitelli, con austera imponenza, sul balcone municipale annuncia la solennità della serata. Fanno ingresso in piazza i rioni.

Altro momento solenne: l’arrivo dell’Abate di Farfa, che dal colle di Santa Vittoria porta ai signori notabili di Servigliano la pergamena del 1450. In religioso silenzio si ascolta la lettura dell’antico documento. L’araldo irrompe di nuovo nell’atmosfera liturgica e annunzia che per volontà del popolo tutto, per celebrare l’avvenimento, si ‘Habbia a correre una giostra de lo anillo’. Poi fanno ingresso uno alla volta i cavalieri giostranti: si avvicinano alla dame e porgono le lance, ricevendo il fazzoletto - pegno d’amore - con i colori del rione. Segue il sorteggio per l’ordine di partenza dei cavalieri, che domani si sfideranno nella Giostra dell’anello. Terminati i cerimoniali, i cortei fanno rientro nelle rispettive sedi. Mentre i rionanti propiziano la vittoria nelle taverne.

GIOSTRA. Cinque cavalieri. Tutti candidati alla vittoria. Domenica 21 agosto sarà una Giostra dell’anello stellare: inizio alle ore 16.30 al ‘campo de li giochi’. Quattro tornate, dodici anelli a scalare del diametro di 8, 7, 6 e 4.5 centimetri. Il favorito è Luca Innocenzi di Porta S. Spirito. Ha vinto 3 palii su 4 partecipazioni. Una macchina (neppure una bandierina abbattuta), capace di punire gli avversari al minimo errore, come accaduto a Scattolini un anno fa. Monterà Integral Horse e qui Innocenzi può raccogliere il poker storico: nessun cavallo ha vinto 4 Giostre.

L’unico capace di battere Innocenzi è stato Cristian Cordari di Porta Navarra: era il 17 agosto 2008. Altro cavaliere di razza, Cordari (38 anni) festeggia il ventennale con il Torneo Cavalleresco: tra diurne e notturne, ha corso 25 palii con 4 vittorie (1997 San Marco, 2002 Porta Marina, 2007 e 2008 Porta Navarra). Cordari non conosce limiti: capace di chiudere con zero punti (2003, Porta Marina lo ricorda bene) o di frantumare il record della pista con lo stratosferico 59”7 in sella a Sbottonata (2002). Il più veloce è Francesco Scattolini di Paese Vecchio: le prove di giovedì e ieri hanno dimostrato che nessuno, come tempi, riesce a stargli dietro. Lo scorso anno commosse il pubblico: l’infortunio prima della partenza, l’ostinazione a voler correre nonostante i forti dolori, la sofferenza ogni qual volta saliva e scendeva da cavallo. E il primo posto mantenuto fino all’ultima, fatale tornata.

Tutti a fare il tifo per lui, ma l’errore al decimo anello gettò nello sconforto il console Ferretti e permise il sorpasso a quel cannibale di Innocenzi. Chi vanta un cospicuo credito con la fortuna è Paolo Felici di Porta Marina: tra infortuni e roventi esclusioni (brucia quella del 2010), va a caccia del riscatto. Ha già vinto nel 2006 e 2007 per San Marco. Ha le carte in regola per vincere. In silenzio, ma solo perché rappresenta la municipalità di San Marco, Luca Pizzi vuol tirare brutti scherzi. Vittorioso per Porta Marina (2006), un palio buttato via l’anno seguente (sempre per la Civetta), eccolo in corsa per il rione gialloblù del magnifico messere Maurizio Marinozzi. Scuderia (nello staff di Pizzi è presente Emilio Mordente, una leggenda vivente a Servigliano) e stoffa non mancano.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-08-2011 alle 18:04 sul giornale del 20 agosto 2011 - 1618 letture

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