Montelparo: il Sindaco rompe il silenzio sul nuovo assetto della sanità fermana

sanità 16/08/2011 -

Spesso, in questi giorni, viene citato Montelparo a proposito delle recenti vicende della sanità fermana. Come Sindaco di questo Paese ritengo quindi opportuno, addirittura doveroso, esporre la posizione dell’Amministrazione che ho l’onore di guidare.



Certamente con i vicini Comuni dell’area montana condividiamo gli stessi annosi problemi e le stesse legittime aspirazioni: servizi sempre più difficili da garantire in un contesto geografico che spesso non riesce ad adeguarsi alle necessità attuali. Penso alla viabilità, ai trasporti, all’istruzione e purtroppo anche alla sanità. Come amministratori locali siamo in lotta quotidiana nella pressoché impossibile quadratura del bilancio comunale, ma non possiamo, uscendo dai limiti delle incombenze municipali, non ascoltare anche i bisogni dei cittadini in ambiti che esorbitano dalle nostre competenze. La domanda di un adeguato livello di assistenza sanitaria e la concomitante perdita di funzionalità dell’ospedale di Amandola sono questioni che certamente non lasciano insensibili i Sindaci dell’area montana. Da due anni però assistiamo alla progressiva entrata a regime della nostra nuova Provincia.

È questa sicuramente la novità più importante del territorio fermano in ambito amministrativo. In questa nuova realtà abbiamo posto e continuiamo a riporre fiducia ed aspettative e siamo certi che l’unione delle poche risorse troverà un naturale moltiplicatore nella compattezza di vedute e nell’unità di azione. La prima riflessione che spontanea sorge dal nuovo assetto sanitario regionale è l’ulteriore riconoscimento da parte della Regione Marche della autonomia, anche sul versante assistenziale, della Provincia di Fermo. Certo è solo un primo passo, perché ora bisogna battersi per la completa riabilitazione del nosocomio amandolese, per i distretti sanitari, per la viabilità, per i servizi tutti. Ma solo uniti potremo far sentire la nostra voce. Ce lo chiedono i cittadini, ce lo impone la geografia, ma soprattutto la nostra storia.


da Marino Screpanti
Sindaco di Montelparo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-08-2011 alle 00:12 sul giornale del 16 agosto 2011 - 956 letture

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