Al Teatro dell’Aquila in scena 'La cosa 1'

teatro aquila fermo 3' di lettura 25/03/2011 -

Mercoledì 30 marzo si conclude al Teatro dell’Aquila di Fermo con La cosa 1 di Teatro Sotterraneo, Classico contemporaneo, rassegna promossa dal Comune di Fermo e dall’AMAT in collaborazione con la Regione Marche e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dedicata alle esperienze più giovani della scena che da anni affianca con successo la stagione di prosa.



Uno spettacolo atletico, ironico, iperattivo, con quattro performer che corrono dall’inizio alla fine e che continuano anche quando non hanno più energie. Realizzato da Teatro Sotterraneo (quattro giovanissimi attori - Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli e Claudio Cirri - e un dramaturg (Daniele Villa) uniti da una ricerca comune), è un trailer di vita e situazioni che tutti conosciamo, probabilemente “una disperazione al limite del tic e della nevrosi”.

Con Classico Contemporaneo termina anche per questa stagione Scuola di platea , progetto di introduzione al teatro per gli studenti degli istituti superiori di Fermo promosso dall’Amat e dal Comune di Fermo in collaborazione con il corso di Storia del Teatro dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Il progetto è finalizzato a formare i ragazzi alla cultura teatrale grazie all’ospitalità offerta alle compagnie nell’ambito della rassegna “Classico Contemporaneo”. La partecipazione allo spettacolo è solo il momento centrale di un programma che prevede incontri propedeutici e confronti con la compagnia. I seminari preliminari vogliono essere un momento propedeutico, volto a tracciare alcune linee di lettura dell’opera teatrale attraverso l’ausilio di materiali critici. Le scuole che partecipano al progetto sono il Liceo Classico “Annibal Caro”, l’Istituto d’Arte “U. Preziotti”, il Liceo Scientifico “T. C. Onesti”, il Liceo sociopsicopedagogico “Annibal Caro” e l’Istituto Tecnico Industriale “G. M. Montani”.

Quattro performer e un dramaturg , insieme in una ricerca comune “ci regalano ora cartoline dall'Inferno della dimensione domestica e del mondo che ci attende fuori l'uscio di casa”. Con divise firmate Nike, scarpe comprese, gli attori si trascinano in una corsa continua e senza sosta offrendo un frenetico montaggio di vita quotidiana: situazioni che tutti abbiamo vissuto dall’infanzia attraverso l’adolescenza fino all’età adulta. “Un atletismo che si espande e si ritrae, investe i luoghi, un’invasione. Montaggio di comuni denominatori delle biografie di ognuno, il trailer di una vita”.

“Di cosa è fatto il linguaggio del Teatro Sotterraneo? – scrive Renato Palazzi, critico de “Il Sole 24 Ore” - Non di emozioni, sistematicamente negate sul nascere, non di immagini, sacrificate a uno stile spietatamente spoglio, non di storie dotate di senso compiuto, la cui rappresentazione non viene neppure presa in considerazione: in effetti questo gruppo, fra i più emblematici dell'ultima generazione, punta quasi esclusivamente sulla pura energia psico-fisica, sull'esemplare rigore compositivo e su una comunicazione allusiva, ironicamente trasversale. Alla base c'è una personalità davvero molto forte: ci vuole una grande sicurezza di sé per rinunciare praticamente a tutto, sapendo che comunque l'attenzione dello spettatore non cadrà neanche per un attimo».

Le luci dello spettacolo sono di Roberto Cafaggini, i costumi di Lydia Sonderegger, il montaggio audio è curato da Lea Landucci. La cosa 1 è prodotto da produzione Teatro Sotterraneo/Fies Factory One in coproduzione con Centrale FIES, Fondazione Pontedera Teatro, 4 Cantieri per Fabbrica Europa, festival Armunia Costa degli Etruschi, festival es.terni 2008 – progetto Dimora Fragile.

Per informazioni e biglietti: biglietteria del Teatro dell’Aquila (tel. 0734 284295). Inizio spettacolo ore 21.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2011 alle 19:15 sul giornale del 26 marzo 2011 - 793 letture

In questo articolo si parla di teatro, spettacoli, amat marche

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