Porto S.Elpidio: il sindaco Andrenacci ricevuto da Papa Benedetto XVI

20/03/2011 -

Lo scorso sabato il sindaco Mario Andrenacci, insieme alla delegazione dell’Anci Marche, è stato ricevuto da Sua Santità Benedetto XVI. Un incontro emozionante e un’importante occasione di confronto su temi quali il lavoro, la crisi economica e i danni causati dall’alluvione che ha colpito numerose famiglie del fermano.



"E' stata una grande emozione ed un grande onore essere ricevuti da Papa Benedetto XVI- ha spiegato il sindaco Andrenacci- una persona davvero molto disponibile, che mi ha subito messo a mio agio. Oltre a ringraziarlo per l’attenzione dedicata all’Anci e ai sindaci, ho avuto l’opportunità di parlare al Santo Padre della città di Porto Sant’Elpidio, del suo distretto calzaturiero. Altra questione che abbiamo toccato è stata la recente alluvione che ha colpito il comune di Sant’Elpidio a Mare. Ho chiesto al Santo Padre di pregare affinché tutti i nostri concittadini possano trovare la forza per superare questi momenti di difficoltà. Insieme a Monsignor Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo, abbiamo rinnovato al Papa l’appuntamento per il Congresso Eucaristico che si svolgerà nelle Marche dal 3 all'11 settembre, giorno in cui ci sarà anche la presenza del Santo Padre.

Un invito che, naturalmente, è stato esteso a tutti i sindaci italiani. Moltissimi anche gli spunti di riflessione che ci ha lasciato il Santo Padre. In particolare ha chiesto a noi amministratori di operare tenendo sempre presenti di due importanti principi, inscindibili tra di loro: la sussidiarietà e la solidarietà, tipici dell’insegnamento sociale della chiesa. Sussidiarietà che, senza la solidarietà, scade nel particolarismo sociale e solidarietà che, senza la sussidiarietà, scade nell`assistenzialismo che spesso umilia coloro che hanno bisogno di aiuto. Principi, ha detto il Santo Padre, che debbono necessariamente trovare applicazione all’interno dei nostri comuni, sia nel rapporto con le istituzioni statali, regionali e provinciali che in quello con i cittadini. Importante è stata anche la riflessione sul senso e sull’operare dei comini che, come ha detto il Papa, debbono essere espressione di una comunità che si incontra, dialoga e progetta insieme. Una comunità fraterna dove parrocchie e amministrazioni sono artefici di un modus vivendi giusto e solidale in cui trovano il giusto equilibrio l’unità e la pluralità”.

“Il Santo padre- ha concluso il sindaco Andrenacci- ci ha congedati chiedendoci di essere promotori di collaborazione, solidarietà e umanità. Parole che ci hanno davvero toccato il cuore e che, anche per il futuro, ci daranno la forza per continuare a lavorare con forza e determinazione per il bene del nostro paese e dei nostri cittadini”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2011 alle 03:38 sul giornale del 21 marzo 2011 - 814 letture

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