Il saluto dei fratelli Avati al Teatro dell’Aquila

pupi e antonio avati 19/03/2011 -

E’ stato una festa affettuosa e coinvolgente quella di venerdì sera al Teatro dell’Aquila di Fermo con il racconto di 4 settimane di riprese cinematografiche nel territorio marchigiano e in particolare fermano, per l’ultimo film di Pupi e Antonio Avati “ Il cuore grande delle ragazze”.



La bella serata è iniziata con un documentario sulla carriera del famoso regista narrata attraverso le testimonianze dei tantissimi attori che hanno lavorato con lui. Ultimo ciak del film - sostenuto anche da Regione Marche - Marche Film Commission – sabato 19 marzo, ma i due fratelli maestri del cinema, venerdì sera hanno voluto salutare e ringraziare il territorio che li ha ospitati insieme al cast, nel quale compaiono tra gli altri, Cesare Cremonini, Micaela Ramazzotti ( presenti al dell’Aquila), Sidney Rome, Andrea Roncato. Il film uscirà nelle sale nei primi mesi del 2012 e proprio ieri sera Antonio Avati, responsabile della produzione, ha annunciato che l’anteprima nazionale sarà a Fermo.

“E’ un amore ricambiato quello con le Marche!”, ha detto il regista bolognese, dopo aver ringraziato la Regione- Marche Film Commission e il sindaco di Fermo, Di Ruscio per aver assicurato una disponibilità assoluta del territorio, una collaborazione concreta che ha permesso un regolare svolgimento delle riprese anche mentre si dovevano fronteggiare le situazioni di emergenza durante l’alluvione. “ Ho sentito il calore di questa terra come mai in altri set e sono molti ormai – ha poi detto il regista” . Lo stesso calore che si percepiva ieri sera nel Teatro affollatissimo di giovani che segnavano una partecipazione convinta con frequenti applausi.

“Conosco le Marche – ha proseguito Avati - dagli anni Sessanta, quando venni a fare concerti e in seguito quando venivo a portare la “buona novella” dei surgelati, settore sconosciuto in cui lavoravo. In queste settimane le Marche sono entrate nel nostro cuore e ho vissuto la stessa atmosfera come da bambino quando in città arrivava “il circo equestre”: abbiamo respirato l’autentico entusiasmo, i sorrisi, l’accoglienza festosa che ci hanno aiutato a lavorare meglio, ci hanno dato energia. E poi lo spirito solidale inusitato di tutti- semplici cittadini, artigiani, imprese- perché l’Arte non può sempre soggiacere a tariffari economici, perché il Cinema è prima di tutto un atto d’amore e qui questo è stato messo in pratica. Speriamo che il film piaccia e viaggi per il mondo in modo da veicolare l’immagine di questo territorio che merita l’attenzione del grande Cinema, l’augurio che anche qui diventi usuale come in Lazio, Piemonte e Puglia.” Il film uscirà nelle sale nei primi mesi del 2012 e proprio ieri sera Antonio Avati ha annunciato che l’anteprima nazionale sarà a Fermo.

“ Allora è il caso di dire: Il cuore grande delle Marche! - ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Serenella Moroder mutuando il titolo del film- Ci fa davvero molto piacere e onore che sia stata scelta la nostra regione per raccontare una storia in toni di commedia. Un segno anche questo che le Marche possono essere vissute e ammirate per le mille sfaccettature. L’ambiente diventa in ogni caso uno dei protagonisti di un film, è essenziale per dare il sapore di un atmosfera e sicuramente le Marche offrono in tal senso una molteplicità di scenari per ogni esigenza che, possiamo affermare, non ha eguali in altre regioni. Si tratta certamente di ampliare le opportunità di farci conoscere da grandi autori che come Avati sanno prima cogliere il bello e poi trasmetterne le emozioni, di un maestro del Cinema che ha saputo comprendere le potenzialità di questa regione tanto da farla diventare location ideale per una sua opera. “ La storia, ambientata negli anni '30, è quella di Carlino (Cesare Cremonini), un donnaiolo che non ha voglia di lavorare e per lui perderà la testa Francesca (Micaela Ramazzotti), ragazza di buona famiglia che poi sposerà dopo alterne vicende.

Anna Olivucci – responsabile di Marche Film Commission, ha spiegato perché l’assessorato regionale alla Cultura ha investito su questo progetto, dicendo che l’aspetto formativo di giovani professionalità in tutti i segmenti della filiera cinema (costumisti, tecnici, operatori ecc) che hanno lavorato insieme alla troupe di Avati, è stata un’opportunità fondamentale e unica per far crescere il territorio sotto il profilo della produzione filmica. E ha poi aggiunto che “ la ‘poetica” di Pupi Avati si adatta perfettamente alla natura intima delle Marche , terra di idilli, cioè una visione delle cose piccola e infinita insieme”.

Il film è stato girato in location suggestive, come ad esempio la chiesa di Santa Croce sull’Ete a Mogliano, al confine tra le province di Macerata e Fermo, dove si svolge la scena del matrimonio. La produzione della pellicola ha visto il coinvolgimento di professionisti marchigiani il 30% del totale della troupe (30 persone ca.), alcuni dei quali reperiti all’interno della Production Guide realizzata dalla Marche Film Commission ed inoltre circa 100 comparse. Inoltre sono stati avviati contatti diretti tra produzione e sponsor privati – ditte di cappelli, scarpe, sartorie, gioielli, vino, automezzi - tutte aziende di produzione del territorio che contribuiranno alla realizzazione del film e che rappresentano concretamente l’esempio di come le riprese di un film d’autore diventi una importante opportunità di ritorno di immagine ed economico. Quanto cioè il cinema possa far “girare” anche l’economia locale. Marche Film Commission sarà coinvolta anche nella promozione del film che diventerà strumento a sua volta di promozione del territorio e dell’immagine delle Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2011 alle 19:53 sul giornale del 21 marzo 2011 - 774 letture

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