Disagio sociale: un appello perché le associazioni continuino a lavorare 'in rete'

disagio 14/03/2011 -

In un anno e mezzo oltre cinquanta persone assistite nel supporto materiale, nella ricerca di un lavoro o nell’accoglienza del disagio adulto. Sono questi i positivi risultati del progetto “Una rete per il sostegno sociale”, conclusosi alla fine dello scorso anno, finanziato dal Centro servizi per il volontariato - Marche che ha visto protagoniste, tra Fermo e Porto San Giorgio, le associazioni “Il Ponte di Fermo”, “La Strada-CE.S.P.I.” ed il “Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere Marche Sud”.



L’obiettivo più importante raggiunto, comunque, è l’essere riusciti a mettere in rete e a far lavorare insieme tre associazioni impegnate nello stesso campo, quello del disagio adulto, attraverso la messa a punto di due sportelli: uno volto principalmente alle attività di segretariato sociale ed un altro di orientamento ed accompagnamento al lavoro. “Il progetto – spiega il coordinatore Federico Tordelli - ha favorito il rapporto fra gli operatori del settore sociale, sviluppando una maggiore consapevolezza della necessità di lavorare in sinergia per tamponare le emergenze che caratterizzano la società attuale. La conclusione di questo intervento non deve rappresentare la fine di tali collaborazioni, ma l’inizio di un nuovo modo di operare, all’insegna del lavoro comune e del confronto fra le associazioni, che permetta loro di coordinarsi al meglio e non disperdere risorse e tempo in un periodo in cui il disagio aumenta a vista d’occhio”.

Nel corso del progetto, dunque, l’attivazione dei due sportelli, attraverso le competenze di due operatrici e di un supervisore, ha permesso alle associazioni di sviluppare una cooperazione costante, che ha avuto come risultato evidente un miglioramento delle attività di supporto e tutoraggio delle numerose famiglie in difficoltà. I due segretariati hanno affiancato alle già importantissime funzioni di assistenza e sostegno che le associazioni portano avanti quotidianamente, grazie all’impegno di molti volontari, un servizio specifico di passaggio di informazioni e di messa in rete delle opportunità. Grazie ai due sportelli si è potuto aumentare il numero delle persone prese in carico, favorendo il supporto materiale, attraverso la consegna di generi alimentari, prodotti per l’infanzia, medicinali, e il passaggio di informazioni, attraverso la segnalazione di offerte di lavoro, il supporto nella stesura di curriculum vitae a chi non ha i mezzi per poterlo fare, il tutoraggio e l’ascolto di tutti coloro che vivono condizioni di emarginazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2011 alle 17:43 sul giornale del 15 marzo 2011 - 672 letture

In questo articolo si parla di attualità, centro servizi volontariato, fermo, disagio

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