Si è celebrata la IV Giornata delle Ferrovie Dimendicate

antonio bruno 2' di lettura 08/03/2011 -

Domenica 6 marzo si è celebrata la IV Giornata delle Ferrovie dimendicate che quest'anno ha ricordato i 55 anni della chiusura della vecchia linea Porto S. Giorgio- Fermo-Amandola, attivata nel 1908 con trazione a vapore, elettrificata nel 1927/28 e chiusa nel 1956.



E' giusto ricordare i bei tempi in cui il treno era il Padrone del Trasporto Pubblico, l'aria che si respirava era pura e pulita. Tempi in cui le auto in circolazione, male dei nostri giorni, si contavano sulle dita di una sola mano e tempi in cui la gente non era affetta da velleitarismo. Un viaggio sul treno era distensivo attraverso il bel paesaggio del preappenino marchigiano circondato dai Monti Sibillini. Oggi del tracciato ferroviario sono rimasti importanti ricordi, quali i fabbricati delle stazioni di Porto S.Giorgio, Fermo, Amandola, Montefalcone, Monte Urano-Rapagnano, Montegiorgio, Servigliano Grottazzolina, Belmonte, Santa Vittoria e Falerone, alcuni viadotti, tra cui Villabasso e Callugo nella zona di Amandola, la Galleria Vinci a Fermo. La sezione di Fermo di Italia Nostra, attraverso mostre, convegni, conferenze, riunioni istituzionali e spettacoli, si batte dal 1996 per il recupero del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico della linea, che per quasi cinquant'anni ha unito la Valle del Tenna. Il 14 dicembre 2008, in occasione del Centenario dell'inaugurazione della "Ferrovia Adriatico-Appennino (F. A. A.), l'Associazione ha intitolato la monumentale scalinata dell'ex stazione di Fermo-S. Lucia all'ingegner Ernesto Besenzanica, ideatore e costruttore dell'opera.

In un prossimo futuro, con una volontà politica favorevole, ma anche creando una Società gestita da privati, si potrebbe pensare ad un project financing con l'affidamento pluriennale della gestione. D'altronde è necessario ripensare un nuovo tracciato che possa anche attrarre viaggiatori a scopo turistico, come fatto con la Merano-Malles , che in breve tempo ha raggiunto il record di viaggiatori tanto che la Società ha dovuto comprare treni più capienti per soddisfare la richiesta. Il nuovo tracciato, da Amandola, potrebbe continuare su Terni attraverso la Valnerina in modo che il sud delle Marche potrebbe avere un collegamento più rapido con Roma. La nuova ferrovia dovrebbe essere a binario unico, elettrificata ed anche con punti d'incrocio al di fuori delle stazioni per poter meglio consentire recuperi di percorrenza in caso di ritardi. Per finire un appello: sarebbe bene costituire un'associazione che porti avanti questo progetto, pertanto se vi sono persone interessate possono contattare la nostra associazione all'indirizzo di posta elettronica: utp_sg@yahoo.it.


da Antonio Bruno
Segr. Prov. Associazione Utenti Trasporto Pubblico





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2011 alle 15:03 sul giornale del 09 marzo 2011 - 967 letture

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