Coldiretti: nel fermano ortaggi e vivai sott'acqua, campi interdetti per 20 giorni

Coldiretti 1' di lettura 03/03/2011 -

Ci vorranno almeno venti giorni perché gli agricoltori fermani possano ritornare a lavorare i campi, almeno quelli che non sono stati allagati o semidistrutti da frane e smottamenti. La Coldiretti provinciale sta facendo in queste ore un primo bilancio dell’ondata di maltempo che ha colpito il territorio. Le zone più colpite sono state quelle dell’Ete vivo e dell’Ete morto.



Ettari di ortaggi già pronti per la raccolta sono finiti sotto acqua e fango, e a Porto Sant’Elpidio un campo di spinaci proprio sulla costa è stato addirittura preso in mezzo tra il fiume esondato e il mare in burrasca. Ma la furia delle acque non ha risparmiato neppure i vivai.

A Sant’Elpidio a Mare il “Vivarium” di Tarcisio Fortuna si è visto travolgere oltre metà della produzione, tra cui le piante già caricate per essere spedite. Vista la situazione e considerate anche le condizioni meteo, Coldiretti Ascoli Fermo paventa poi il rischio di dover ritardare o, come nel caso delle barbabietole, rinunciare addirittura alle semine primaverili per alcune colture. Prima di venti giorni sarà pressoché impossibile tornare sui campi, dove peraltro erano già stati effettuati i lavori di preparazione.

E non si contano i terreni collinari erosi dalle acque. Senza dimenticare che gli argini dei fiumi che sono stati distrutti rappresentano un pericolo costante per i terreni vicini, con il rischio di ripetere il disastro anche magari in condizioni di maltempo meno eccezionali. Problemi si segnalano anche a diversi allevamenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2011 alle 17:05 sul giornale del 04 marzo 2011 - 751 letture

In questo articolo si parla di attualità, maltempo, agricoltura, coldiretti, coldiretti marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/h2V