'Cani, asini e musica: Comunicare senza parole', al via il ciclo d'incontri sulla disabilità

Cani, asini e musica: Comunicare senza parole 28/02/2011 -

L’inizio del 3^ ciclo di incontri sulla disabilità ( mercoledì 23 febbraio ), promosso dall’Assessorato ai Servizi Sociali, dal Centro Montessori e dall’Ambito Sociale Territoriale XIX, è stato davvero straordinario, sia per i contenuti, è stata infatti presentata la “Convenzione ONU per la tutela dei diritti umani delle persone con disabilità”, che per l’attenta e numerosissima partecipazione ( oltre 150 persone presenti ).



Giampiero Griffo, dell’esecutivo mondiale di Disable Peoples’ International, ha dato il via nel miglior modo possibile, pertanto, a un percorso di riflessione sul mondo della disabilità, invitando le persone a riflettere su questo grande tema che a volte appare così lontano per chi non lo vive in prima persona, ma che invece, come ci ricorda lo stesso Griffo, deve sempre rimanere presente nelle nostre vite che ne sono investite molto più spesso di quanto non si pensi ( il 10% della popolazione mondiale, oltre 650 milioni di persone sono disabili ) .

“ Giampiero Griffo - ha dichiarato Monica Rizzieri dell’associazione NOA Uomo-Animale-Ambiente – ha voluto “passare” un testimone veramente significativo con l’intento di sostenere una approfondita meditazione sulla tipologia e la modalità degli interventi che attuiamo, attraverso l’aiuto dei nostri amici animali e dell’infinito mondo della musica”. Comunicare senza parole è infatti il tema del secondo incontro “Me.Ta. – I mercoledì del Teatro Antonini” che si terrà Mercoledì 2 marzo alle ore 21.00. Nel corso della serata verranno presentati tre approcci riabilitativi: la Pet Therapy ( terapia con i cuccioli ) con la Pedagogista Monica Rizzieri dell’associazione NOA, la Musicoterapia con Marta Funari dell’associazione ATMOS Arti Terapeutiche e l’onodidattica ( didattica con i somarelli ) con Fabian Gabriel Beneitez dell’associazione Farsi prossimo.

Il cane e l’asino diventano protagonisti di una relazione che mette in gioco canali non verbali permettendo a chiunque di poter “parlare” attraverso una carezza o un suono facendoci vivere emozioni uniche che l’essere umano non riesce ad offrire. Così come gli animali anche la musica ci fa entrare in quel “mondo” magico che ci apre a dimensioni nuove. Aprirsi a queste esperienze serve a capire che esistono altri canali relazionali e comunicativi che attraverso la pet therapy, l’onoterapia e la musicoterapia, ci permettono di raggiungere chiunque.
Come ci ricorda ancora Monica Rizzieri “la pet therapy (sia con i cani che con gli asini) viene utilizzata da anni nei diversi ambiti della disabilità con risultati straordinari perché grazie alle caratteristiche specifiche degli animali crea una cornice relazionale veramente terapeutica”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2011 alle 19:06 sul giornale del 01 marzo 2011 - 1212 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, disabilità, Comune di Fermo

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