Porto S. Giorgio: area portuale, verso un accordo di programma

andrea agostini 03/11/2010 -

Questa mattina il sindaco Andrea Agostini, l’assessore all’urbanistica Marco Marinangeli e il dirigente Luigi Scotece hanno inviato alla regione Marche l’invito a promuovere il procedimento amministrativo di variante al piano regolatore comunale per adeguare la viabilità di servizio all’area portuale.



Una pianificazione che va oltre i confini sangiorgesi, interessando sia il comune di Fermo che la provincia. La legge prevede infatti che il piano regolatore portuale non debba contrastare con la vigente pianificazione urbanistica del Comune. Prima di procedere con l’approvazione definitiva del piano del porto, come per proseguire secondo gli accordi sanciti dal protocollo d’intesa con il comune di Fermo per il ponte sull’Ete, è necessario un adeguamento dei Prg di entrambe le città.

“Considerata la valenza regionale dell’intervento afferente l’area portuale – spiega il sindaco Agostini - ho ritenuto opportuno rimettere alla Regione il compito di tirare le fila per un lavoro coordinato tra i diversi enti locali interessati. Stiamo parlando di interventi strategici che miglioreranno in modo sostanziale l’ingresso e l’apertura dell’area portuale alla città, attraverso l’ampliamento da due a tre corsie di Via Solferino nel tratto tra la Statale 16 e la sede ferroviaria; il raddoppio del sottopasso ferroviario; la realizzazione di una rotonda in prossimità dell’area portuale. Opera fondamentale, infine, è la realizzazione del ponte carrabile e ciclopedonale sul fiume Ete”. L’operazione di sviluppo del porto prende le mosse nell’aprile del 2009, quando con il comune di Fermo si sottoscrive il protocollo d’intesa per l’individuazione del realizzando ponte. Si continua con l’accordo, sottoscritto in Regione nel novembre di un anno fa, per il nuovo piano regolatore portuale sangiorgese. Nel corso del 2010 sono stati portati avanti importanti passaggi burocratici:la scorsa primavera il Comune ha trasmesso il rapporto preliminare di Vas, valutazione ambientale strategica. La conferenza preliminare, svolta nel mese di giugno, ha registrato un primo parere positivo di compatibilità ambientale dell’intervento.

“Alla Regione – continua il primo cittadino sangiorgese - compete ora l’accordo di programma che darà la stura tanto alla realizzazione del porto, che nelle more ha visto già un primo parere positivo, quanto al nuovo assetto viario, che consentirà una generale rivisitazione della viabilità dell’arie e permetterà quel porto aperto alla città che tutti auspichiamo e che Porto San Giorgio e il fermano attendono da decenni. L’iter è complesso e molto articolato, ma possiamo dire che passo dopo passo, rispettando perfettamente i tempi di ogni tappa, lo sviluppo del porto e il sogno del ponte sull’Ete stanno prendendo forma”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2010 alle 15:53 sul giornale del 04 novembre 2010 - 920 letture

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