Confartigianato: 'L’intesa sull’apprendistato supera le incertezze normative'

confartigianato 02/11/2010 -

Secondo Moreno Bruni presidente interprovinciale della Confartigianato di Ascoli Piceno e Fermo, grazie all’accordo sottoscritto recentemente dal Ministro del Lavoro, dalle Regioni e da tutte le parti sociali, Confartigianato compresa, inizia un percorso condiviso che permetterà di superare quelle incertezze normative che finora hanno caratterizzato l’istituto dell’apprendistato e che in parte erano determinate da una non ben definita ripartizione di competenze fra Stato, Regioni e parti sociali”.



Confartigianato Imprese di Ascoli e Fermo esprime soddisfazione per l’intesa raggiunta al ministero del Lavoro. “L’apprendistato – afferma Moreno Bruni - rappresenta il più efficace canale di ingresso per i giovani nel settore dell’artigianato attraverso un percorso in cui la formazione professionale si integra con l’esperienza lavorativa. Rilanciando l’apprendistato, il recente accordo dà dunque un nuovo impulso alla opportunità di occupazione per i giovani”.

“Confartigianato - aggiunge il vice presidente vicario interprovinciale Nadia Beani - vede nel rinnovato strumento una grande opportunità di occupazione per i giovani ma anche un’occasione per consolidare l’istituto dell’apprendistato, che nel corso degli anni ha permesso l’ingresso nelle più piccole imprese fermane e picene di migliaia di giovani che poi sono diventati bravi tecnici o addirittura neo imprenditori, rafforzando quel tessuto diffuso di piccole imprese che fanno delle Marche un punto di forza per l’occupazione e per la creazione di nuovi posti di lavoro anche indipendenti.”

Secondo Confartigianato un ulteriore risultato è fornito dalla recente conclusione del rinnovo del contratto di lavoro dell’area comunicazione che valorizza la bilateralità, amplia il contratto alle imprese non artigiane ed avvia l’assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori del settore (grafici, fotografi, video operatori, copisterie, legatorie).

L’intesa riguarda complessivamente in Italia 100.000 imprese con circa 300.000 dipendenti. Per la parte economica, l'accordo, che ha durata triennale (1 gennaio 2010 - 31 dicembre 2012), prevede un aumento retributivo mensile riferito al 4° livello (operaio specializzato) pari a 90 euro lordi a regime.

Gli incrementi salariali saranno erogati in tre tranches. La prima a partire dal 1° novembre 2010 pari a 40 euro, la seconda dal 1° settembre 2011 pari a 30 euro, la terza dal 1° agosto 2012 pari a 20 euro. Inoltre sarà erogata una somma una tantum pari a 125 euro lordi, che verrà corrisposta in due tranches.

Tra le novità del contratto è previsto l’ampliamento della sfera di applicazione alle microimprese non artigiane e ai consorzi tra di esse e alle piccole e medie imprese che abbiamo e mantengano le caratteristiche delle aziende artigiane e ai consorzi tra queste. L'intesa prevede anche l'avvio, a partire dall’1 gennaio 2011, di un fondo sanitario integrativo per i dipendenti delle imprese del settore.

Soddisfazione per la firma dell’accordo viene espressa dai rappresentanti dell’artigianato perchè “abbiamo visto recepite, contrattualmente, tutte le norme legate alla bilateralità e al welfare. Ci preme sottolineare come le nostre aziende, anche in frangenti di crisi molto duri, abbiano deciso di non licenziare i propri dipendenti, preferendo diminuire la capacità aziendale di creare ricchezza e salvaguardare i livelli occupazionali”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2010 alle 13:46 sul giornale del 03 novembre 2010 - 739 letture

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