Vulnerabilità sismica, al via il progetto pilota per 24 comuni della Valdaso

progetto pilota vulnerabilità sismica 23/09/2010 -

Entra nella sua fase operativa il progetto di censimento e valutazione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio di 24 comuni della Valdaso.



Il progetto-pilota sostenuto dalla Regione Marche attraverso il Dipartimento Protezione Civile, parte dalle Provincie di Ascoli e Fermo ed è ha avuto il nulla osta dell’Ufficio sismico Nazionale della Protezione Civile e la collaborazione dei Comuni coinvolti e di tre istituti scolastici. Inoltre è visto con particolare interesse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la possibilità che questo modello possa essere esportato anche all’estero. La presentazione tecnica per gli addetti ai lavori si è svolta a Moresco. Sono intervenuti il responsabile della Segreteria tecnico scientifica del Dipartimento Protezione civile della Regione Marche Pierpaolo Tiberi, la dott. ssa Elena Speranza del Dipartimento Nazionale ed il del presidente dell’Unione Comuni Valdaso Ercole D’Ercoli per gli onori di casa nella sala congressi resa disponibile dal gruppo Ciriaci. “Andremo ad analizzare la vulnerabilità degli edifici dei centri storici. – sottolinea Pietrpaolo Tiberi della Regione Marche - Coinvolti tutti e tre gli istituti per geometri di Fermo, Grottammare ed Ascoli. Gli studenti saranno accompagnati dai tutor altamente qualificati che si sono resi disponibili tra gli esperti delle amministrazioni provinciali e regionali e che sosterranno il lavoro dei ragazzi del V. Si tratta di 15 alunni per ciascuna scuola che compatibilmente con l’attività scolastica lavoreranno al progetto divisi per squadre di due o tre ragazzi e dovranno realizzare una schedatura completa dei centri storici e acquisiscono, registrano, analizzano e restituiscono le informazioni derivanti da dati geografici rilevati, costituendo una banca dati preziosa per la pianificazione d’emergenza ed urbanistica.

Questa mappatura una volta completata andrà a fornire uno scenario sul rischio sismico dei 24 comuni. Sarà così realizzata - illustra ancora Tiberi - una micro-zonizzazione utile ai comuni nel momento in cui andranno a lavorare sui rispettivi piani regolatori. Infatti in base ad una normativa nazionale (la 37/34 del 2003) i Comuni sono obbligati ad avere una mappatura sul rischio sismico e sulla vulnerabilità del territorio in cui andranno a costruire”. I ragazzi che stanno realizzando un percorso di studi compatibile con il progetto saranno operativi già da ottobre. Le quadre saranno dotate anche di un computer palmare di ultima generazione che lo stesso utilizzato nel corso degli ultimi sopralluoghi per il terremoto a L’Aquila. Strumentazione che consentirà l’invio in tempo reale delle informazioni trasmesse nel corso delle verifiche ad un elaboratore centrale che via via con l’integrazione delle varie schede costruirà la mappatura del territorio aggiornata ed uno studio scientifico sul tessuto urbano. Così da un lato gli studenti avranno modo di fare esperienza sul campo, dall’altro i comuni avranno gratuitamente uno strumento valido ai fini delle politiche di pianificazione del territorio che avrebbero comunque dovuto realizzare. Inoltre l’indagine consentirà di avere informazioni indispensabili ai fini della Protezione Civile consentendo di prospettare scenari futuri sul rischio sismico.


da Gruppo intercomunale Protezione Civile
Unione Comuni Valdaso




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2010 alle 17:51 sul giornale del 24 settembre 2010 - 613 letture

In questo articolo si parla di moresco, sisma

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