Porto S. Giorgio: Cgil, la replica del sindaco Agostini

andrea agostini 23/09/2010 -

In merito alle esternazioni odierne a mezzo stampa della Cgil, inizio col precisare che i dipendenti della San Giorgio distribuzione servizi rispondono all’amministratore delegato, nonché presidente, dottor Giorgio Luzi, al quale compete l’apertura di procedimenti disciplinari; certo non al Sindaco, il quale però, come socio unico, in data 16 settembre ha ricevuto una precisa e dettagliata segnalazione del dirigente scolastico dottoressa Daniela Medori.



Nella nota si lamentava il disservizio di una dipendente comunale che ha interrotto l’attività di sporzionamento in atto tra telefonate al cellulare e dialoghi con la stampa. Il tutto nei locali scolastici che certo non sono luogo di libero accesso di terzi estranei senza autorizzazione, e soprattutto durante l’orario di lavoro. Di qui l’apertura di un procedimento disciplinare del dottor Luzi che si fonda su ragioni concrete e certo non su un’inesistente volontà di censura e bavaglio.

Un precedente procedimento disciplinare da parte del Cda era avvenuto nei confronti di un lavoratore della Sgds per furto reiterato di carburante a dispetto della somministrazione di gasolio destinata agli automezzi della società. In quel caso, dopo il licenziamento, un esponente della Cgil si presentò ufficiosamente da me raccomandandone la riassunzione. Oggi si alzano invece gli scudi in forma ufficiale in favore di una dipendente che ha interrotto un’attività di pubblico servizio, per giunta destinata ai più piccoli. Lo si fa attaccando il presidente della società per essere intervenuto sulla stampa, ma nello stesso tempo riconoscendo invece la piena legittimità della dipendente, in nome di un mal speso valore della libera informazione, di ricorrere ai giornali per contestare le scelte aziendali del datore di lavoro, per giunta in orario di servizio.

Due pesi e due misure che mal si conciliano con un sereno spirito di collaborazione, così come le inopportune e grossolane osservazioni sulla gestione dell’azienda. Ritengo che il dialogo con tutte le sigle sindacali ci debba essere come c’è sempre stato, ma che vada improntato sul senso di responsabilità e di coscienza di ciascuno. Le battaglie, prima di combatterle, bisogna saperle scegliere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2010 alle 17:27 sul giornale del 24 settembre 2010 - 2303 letture

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