Monteprandone: al nido si mangia a km zero , piceno al top per mense bio

Coldiretti 22/09/2010 -

L’accordo realizzato per garantire prodotti biologici e a km zero agli alunni di Monteprandone conferma una tendenza che vede il territorio piceno al primo posto per numero di mense bio rispetto al resto della regione (tredici su trenta, quasi la metà).



E’ il commento di Coldiretti Ascoli Fermo al protocollo d’intesa sottoscritto con la cooperativa sociale P.A.ge.F.Ha che gestisce l’asido nido comunale Pollicino di Centobuchi di Monteprandone. Nella nostra regione le mense bio sono trenta, secondo dati Aiab, Coldiretti e Legambiente, di cui quasi la metà nel Piceno. Un trend in costante crescita se si pensa che oggi un alunno su cinque mangia biologico nelle mense scolastiche marchigiane, mentre dieci anni fa questa possibilità era riservata solo a uno scolaro su cinquanta.

E i pasti serviti ogni anno sono arrivati a quota 5,2 milioni. L’accordo sottoscritto da Coldiretti Ascoli Fermo prevede la realizzazione di un progetto di educazione alimentare, con interventi in classe e degustazioni, e l’indicazione di una serie di aziende che fanno prodotti biologici o tradizionali, tutti rigorosamente a km zero, da utilizzare nella mensa.

L’obiettivo è garantire un’alimentazione più sana ai piccoli ospiti dell’asilo nido comunale, come forma di prevenzione di malattie. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, un bambino su tre è a rischio obesità, a causa di abitudini alimentari che hanno visto il progressivo abbandono della dieta mediterranea per i cosiddetti cibi spazzatura. Da qui l’importanza, conclude la Coldiretti Ascoli Fermo, di educare sin da piccoli gli alunni a riscoprire i sapori genuini del proprio territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2010 alle 15:39 sul giornale del 23 settembre 2010 - 763 letture

In questo articolo si parla di attualità, coldiretti, agricoltura biologica, mensa

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