Porto S. Giorgio: messa in sicurezza dell'Ete, 400.000 euro dai privati

2' di lettura 21/09/2010 -

Quattrocentomila euro di contributo dei privati per la messa in sicurezza dell’Ete. E’ quanto verseranno nelle casse comunali i proprietari delle aree ricadenti nella zona sud di Porto San Giorgio, in prossimità del fiume Ete vivo. L’accordo è stato firmato martedì mattina nell’ufficio del sindaco Andrea Agostini. S



i tratta, come recita testualmente il documento, “di un atto unilaterale di obbligo, concordato con l’Amministrazione comunale, all’esborso di un onere aggiuntivo pari all’80% del contributo di costruzione relativo agli oneri di urbanizzazione primaria. Le somme verranno versare con le stesse modalità di pagamento dei contributi di costruzione al rilascio del titolo abilitativi all’edificazione. Tale contributo sarà vincolato ed utilizzato esclusivamente per le opere strutturali d9i mitigazione del rischio idraulico lungo l’asta del torrente Ete vivo”. Alla ratifica dell’accordo erano presenti Mario Marchionni, amministratore delegato della Cosmo Srl, Luciano Gabrielli, delegato della Magazzini Gabrielli Spa, Lauro Righi, Adolfo e Carla Ciarrocchi.

“Portiamo a termine – spiega con soddisfazione il sindaco Andrea Agostini – un percorso iniziato diversi mesi fa insieme all’assessorato all’urbanistica ed agli uffici tecnici comunali. Un lavoro portato avanti in sinergia tra comuni di Fermo e Porto San Giorgio, Provincia ed autorità di bacino, con l’obiettivo della messa in sicurezza del fiume Ete. Ringrazio per l’eccellente lavoro svolto l’assessore all’urbanistica Marco Marinangeli e il dirigente comunale Luigi Scotece. A questo punto disponiamo di circa 900.000 euro: 500.000 di fondi Fers, di cui 400.000 di contributi comunitari e 50.000 euro cadauno dai comuni di Fermo e Porto San Giorgio. A questo si aggiunge ora il fondamentale contributo di privati intelligenti e sensibili, che consentono di segnare una tappa fondamentale per mitigare il rischio di esondazione. Nello stesso tempo, si porterà finalmente a termine la riqualificazione di aree all’estremo sud che miglioreranno l’ingresso della città. Un progetto lungimirante e coerente con il piano di sviluppo dell’area portuale”.

Il primo cittadino sangiorgese prevede tempi snelli. “Nei prossimi giorni andremo in consiglio comunale per avviare le procedure di mitigazione del rischio idraulico. Successivamente toccherà all’autorità di bacino avviare l’istruttoria di mitigazione. Nel frattempo saranno attivate con i privati le procedure attraverso lo sportello unico per le attività produttive. Termineremo questo iter con una Conferenza dei servizi che coinvolga il comune di Fermo, la Provincia e l’autorità di bacino. A questo punto ci sono le condizioni per andare verso l’abbattimento, e non solo la mitigazione, del rischio di nuove esondazioni dell’Ete”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2010 alle 15:17 sul giornale del 22 settembre 2010 - 1613 letture

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