Uova marce: lettera dei dipendenti del gruppo Monaldi SpA

uova 18/09/2010 -

Dopo aver letto tutte le notizie comparse in questi giorni, noi dipendenti e collaboratori del gruppo Monaldi, sentiamo la necessità di comunicare un profondo sgomento per la recente ed infamante campagna mediatica generata, in cui il colpevole è stato già dichiarato tale dalle immagini e dalle parole non corrispondenti al vero.



Urlare, questa è la nostra volontà nonché unica arma per poter far percepire l’estrema sensazione di ingiustizia che da giorni siamo costretti a sopportare.

Troppo spesso nel nostro Paese la forza mediatica dell’informazione / disinformazione arriva prima della verità, non curante dei drammatici risvolti che le falsità possono generare, anche se successivamente smentite.

Vermi, roditori, sporcizia, scorrettezza, opportunismo imprenditoriale, avidità, disprezzo delle regole questo il quadretto già dipinto e venduto.

La realtà è un’altra, come sempre.

La conosciamo noi, che da 60 anni cresciamo con i Monaldi; non con “l’azienda” ma con le persone della FAMIGLIA Monaldi.

Ai giorni nostri sembrerà inusuale vedere un’azienda così grande in cui i singoli provano ancora un profondo affetto per i propri datori di lavoro. Non potrebbe essere altrimenti, quando ad essere chiamati in causa non è “l’impresa” ma le persone che la compongono, infamate da falsità che offendono nel profondo ciascuno di loro.

Tecnici, produttivi, manager, professionisti non hanno costruito le proprie vite su illeciti alimentari, sul disprezzo delle norme sanitarie e della qualità dei prodotti, ma sul proprio impegno quotidiano e sulla fiducia delle persone che compongono la famiglia Monaldi! Figli, sogni, aspettative, progetti di crescita, benessere per il territorio, questo è stato per 60 anni la nostra azienda e questo è ciò che continuiamo a percepire tutti i giorni, ma nessuno lo ha pensato quando ha pubblicato certe falsità.

Tutti i media dedicano da anni ampi spazi alla crisi economica e finanziaria che ci affligge, eppure 200 oneste famiglie possono rischiare di rimanere senza lavoro dall’oggi al domani, vittime di un terrorismo provocato da un accanimento mediatico privo di fondamento.

Dubbio, colpevoli, catastrofi…. questi sono i temi di “attualità” dei nostri giorni.

Se di “dubbio” vogliamo parlare, ad averlo siamo NOI i primi, vista la velocità con cui certe menzogne hanno preso forma e certe informazioni siano state rapidamente travisate. Uova marce, insetti, vermi, nulla a che vedere neanche lontanamente con la realtà dei fatti. Perché ?

Il colpevole è già stato scelto e “giustiziato”: l’azienda, le persone che la compongono, 60 anni di onesta attività e tutta la filiera di fornitori e clienti che ci hanno sempre onorato e supportato. Perché?

La catastrofe…quella è già in atto. E’ uno scempio umano e morale. Perché ?

Noi crediamo nella forza della verità e della giustizia e che questa triste vicenda non cambierà l’entusiasmo e l’energia con cui abbiamo sempre operato, ma sappiamo anche che quanto accaduto non verrà mai rimosso dai ricordi e dal cuore della famiglia Monaldi e questo ci ferisce profondamente tutti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2010 alle 13:31 sul giornale del 20 settembre 2010 - 1574 letture

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