Amandola: le nuove vie per un turismo sostenibile nel territorio dei Sibillini

08/09/2010 -

Puntare sulla qualità ricettiva dalle strutture al servizio, sulla collaborazione in rete degli operatori, sulla formazione e aggiornamento continuo degli stessi, su un piano di marketing e promozione che utilizzi moderne tecnologie e crei attrattive specialmente per turisti stranieri, funzionalità e facile fruibilità di servizi (culturali, viari, sanitari).



Questi i principali indirizzi sulle “Vie per un turismo sostenibile nel territorio dei Sibillini” emersi da un convegno all’Abbazia dei SS. Ruffino e Vitale nell’ambito del progetto Naturalia Sibillini, che ha visto a confronto operatori turistici e amministratori pubblici. Il futuro del turismo nei Sibillini passa attraverso una tipologia di cliente di livello economico e culturale medio-alto, specialmente straniero, che cerca relax e voglia di vivere a fondo le ricchezze naturalistiche, paesaggistiche artistico-culturali, gastronomiche, appassionandosi allo stile di vita locale e magari decidendo di comprare casa qui. E’ quanto sta già avvenendo e costituirà un trend futuro con forti potenzialità di espansione.

Questo territorio, come altri dell’entroterra collinare e montano rappresenta le Marche di Charme recentemente considerate tra i primi 5 “paradisi terrestri” per gli americani dove trascorrere gli anni della pensione. Il vice sindaco di Amandola Giuseppe Alessandrini ha sottolineato che i comuni debbono agire sempre più in collegamento almeno per le iniziative più importanti, mentre per il sindaco di Smerillo Egidio Ricci il turismo dei Sibillini deve essere integrato con un nuovo tipo di agricoltura e con politiche per favorire integrazione e formazione dei giovani sul territorio. Per Giovanna Galbiati, presidente associazione turistica “Sibillini Sapori e Segreti” questo territorio è una realtà da valorizzare con la qualità in ogni aspetto e che deve andare oltre un turismo mordi e fuggi con possibilità anche di trasformare il turista in residente. Rosangela Censori, operatrice turistica dell’associazione “Chirocefalo”, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di tenere aperti i luoghi culturali almeno d’estate.

L’assessore provinciale fermano al turismo Guglielmo Massucci ha sottolineato che la Provincia sta provvedendo a rafforzare la zona montana con maggiori investimenti. Reti wireless realizzate, work esperiences per i piccoli centri, progetti europei per il turismo religioso (Ambro, Montespino, San Ruffino), una sede del Parco ad Amandola, questi ed altri i cavalli di battaglia portati avanti dall’assessore alle politiche per la Montagna Adolfo Marinangeli. Per il consigliere provinciale Rosalba Ortenzi occorre puntare su un turismo legato al paesaggio, promuovendo il protocollo dell'ospitalità. Importante salvaguardare i piccoli centri mantenendo i servizi essenziali come la scuola e le attività commerciali caratteristiche. Il consigliere regionale Graziella Ciriaci pone l’attenzione sulla necessità di una viabilità più sicura e di una collaborazione tra amministratori pubblici per promuovere progettazioni destinate a reperire fondi di finanziamento.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2010 alle 18:03 sul giornale del 09 settembre 2010 - 814 letture

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