Il Sindaco ricorda il professor Gabriele Nepi

saturnino di ruscio 04/09/2010 -

In molti ricordano in queste ore  la figura del professor Gabriele Nepi. Come Sindaco della Città di Fermo ho ricevuto questa mattina anche il cordoglio da parte del Prefetto di Ascoli Piceno Pasquale Minunni. “Molto rattristato per la scomparsa del suo illustre concittadino – scrive Minunni – insignito dell’onoreficenza di Grande Ufficiale della Repubblica per i suoi altissimi meriti culturali, raffinato, profondo cultore di storia patria, grande divulgatore che tanto lustro ha dato al territorio fermano. Formulo anche a Lei, sig. Sindaco, le espressioni del mio più sentito cordoglio”.



Come Sindaco mi aggiungo alle parole del Prefetto Minunni ed esprimo il mio cordoglio ai familiari. Credo non ci sia miglior modo per omaggiare Nepi che parlare del grande lavoro portato avanti per quel territorio che tanto amava: le Marche, Fermo e il Fermano. Poco dopo essere diventato Sindaco, il professor Nepi mi propose un progetto quanto mai ambizioso: riunire a Fermo tutti i marchigiani che per lavoro ed altri motivi familiari sono stati costretti a lasciare la nostra regione e trasferirsi altrove. Il risultato è stato un successo che ha fatto di Fermo la capitale dei marchigiani nel mondo. Appuntamento che si è ripetuto nel corso degli anni anche in altre città della Regione Marche e che è diventato ormai una costante.

Un radicamento, quello di Nepi per il suo territorio, quanto mai aperto all’internazionalità e fortemente influenzato dalla sua formazione all’estero. Avendo trascorso un periodo della sua vita negli Stati Uniti il professor Nepi ha acquistato una sensibilità speciale, immedesimandosi in tutti coloro che hanno le Marche nel cuore pur trovandosi a migliaia di chilometri di distanza. E’ per tutte queste persone che il ‘professore’ ha lavorato: per regalare loro un po’ di quel calore tipico di ‘casa’. La strada aperta da Nepi in tal senso proseguirà nel corso degli anni investendo sulla promozione territoriale internazionale che vede protagonisti tutti quei fermani e marchigiani che sono diventati grandi all’estero.

C’è stata poi la battaglia combattuta insieme per il riconoscimento della Provincia di Fermo, lui prima di me. Ricordo la disponibilità costante del professor Nepi e il supporto che ha dato al sottoscritto nei momenti più difficili e nei tanti viaggi a Roma, oltre che nel reperire fonti storiche inestimabili, documenti, rapporti cronologici. I suoi consigli sono stati un tesoro da custodire. Una conoscenza a tutto campo della nostra realtà che può essere racchiusa in una persona solo grazie alla passione ed all’amore autentico per la propria terra. Un amore per Fermo che si è concretizzato anche con la realizzazione di quella che resta la più importante guida turistica della città e che porta proprio la firma di Gabriele Nepi. Sfogliare quelle pagine significa passeggiare per le strade del centro storico con la figura di Nepi vicino, che ci spiega, ci racconta, ci rivela tramite i suoi occhi tutta la bellezza di questa città. Una bellezza che Nepi portava nel cuore e che trasmetteva a tutto il mondo grazie alle sue opere letterarie di livello, alternando un linguaggio a portata del grande pubblico a riflessioni ed interventi di alto livello accademico. Qualche anno fa collaborammo con Nepi per realizzare anche una mostra sulle cartine geografiche storiche del territorio.

I ricordi che potrei elencare sono tanti altri. Resta un’unica costante alla base di tutto: l’amore per le Marche. Una passione che continuerà a vivere nei vicoli del centro storico di Fermo, nella storia della Provincia, nella vita culturale della città e negli scritti di Nepi, custoditi gelosamente nella sua casa, la biblioteca fermana.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2010 alle 16:50 sul giornale del 06 settembre 2010 - 1123 letture

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