Porto S. Elpidio: al via Cinergie Musica

annalinda pasquali 15/04/2010 - La GANG, un nome significativo nel panorama del rock indipendente italiano, ha impreziosito e suggellato con un intervento musicale dei fratelli Severini dedicato a Joe Strummer la Rassegna di cinema di qualità dedicato alla musica dal titolo “cinergie musica”, conclusasi giovedì 8 aprile 2010 presso la Sala Conferenze di Villa Baruchello a Porto Sant’Elpidio.

Sette incontri di “didattica cinematografica”, per “rileggere” la musica da dietro una macchina da presa, questa la rassegna presentata dalla petite maison des sons et lumières, Centro Indipendente di Ricerca di Studio e di Divulgazione della Cultura dell’Immagine, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Porto Sant’Elpidio, della Provincia di Fermo e l’importante collaborazione di MarcheFilmCommission Regione Marche.


La rassegna, curata da Manuel Devenuti, Petra Feliziani e Simone Paglialunga, è stata portatrice di un preciso messaggio, ovvero mostrare come con arte sia possibile “guardare” l’arte. Nello specifico delle proposte selezionate, mostrare come un artista che usa la cinepresa possa raffigurare un altro artista che a sua volta tenta di interpretare il mondo attraverso i suoni e la musica. Le fonti da cui la rassegna ha tratto spunto e consistenza espressiva sono film dove la trama musicale si intreccia strettamente con le storie, un tutt’uno a celebrare il lavoro di grandi artisti impegnati a raccontare la propria espressione artistica: un’esperienza “meta-artistica” per fare omaggio al pubblico di un cinema di qualità dedicato alla musica. Ad introdurre l’ultimo appuntamento Danilo Cognigni, presidente della petite maison des sons et lumières, che ha sottolineato ancora una volta come scopo di questa rassegna sia stata la volontà di “contribuire al rilancio, alla rivalutazione e alla diffusione sul territorio della produzione cinematografica internazionale di elevato livello artistico e qualitativo; non ultimo fare da contrappeso all’invasione imperante di immagini che hanno snaturato il significato originario del cinema, il suo spazio e la sua specificità” e ha quindi voluto con forza ringraziare gli intervenuti e tutti coloro che con il loro fattivo impegno hanno reso possibile quest’impresa, a dimostrazione di come “il cinema di qualità, il cinema di nicchia, piace”.


“La piccola casa di luci e suoni” lascia la sua prima impronta a Porto Sant’Elpidio con la promessa di tornare nei prossimi mesi con nuovi progetti. A chiudere il percorso iniziato il 18 febbraio 2010 l’Assessore alla Cultura Annalinda Pasquali: “siamo molto soddisfatti del successo di questa iniziativa, promossa attraverso il network e la rete, che di sera in sera ha visto aumentare significativamente il pubblico. La petite maison des sons et lumiere e la sua stretta collaborazione con il Comune di Porto Sant’Elpidio sancisce la volontà di creare sul territorio della provincia di Fermo un polo di ricerca e divulgazione della cultura dell’immagine, che abbia le sue radici nell’educazione visiva, nell’estetica dell’immagine e nella comunicazione attraverso l’immagine. Questa prima rassegna di cinema rappresenta l’avvio di un percorso volto alla costituzione di un distretto culturale su questi temi che abbia a Porto Sant’Elpidio il suo avamposto. L’identità storica, il valore specialistico, le attività condotte con coerente continuità rivolte alla formazione culturale hanno individuato nella petite maison des sons et lumières un’organizzazione qualificata e capace nella produzione e nella diffusione della conoscenza”.


A sostegno di questo progetto venerdì 26 marzo, negli spazi di Villa Murri l’Assessore alla cultura e pubblica istruzione della Provincia di Fermo Giuseppe Buondonno, Monia Bassetti dell’AMAT, Marco Calvaresi presidente della sezione Turismo di Confindustria Marche, Claudio Sagripanti della Fondazione Elios si sono incontrati intorno ad un tavolo di lavoro con l’Assessore Pasquali e la petite maison des sons et lumiere per avviare il percorso di costituzione del Polo di ricerca e divulgazione dell’immagine, aderendo al “Distretto culturale Marche”, così come deliberato dalla Assemblea legislativa della regione il 13 ottobre scorso. “La definizione di distretto culturale si identifica con il territorio stesso in cui sono presenti diverse realtà. Sarà necessario pertanto lavorare nei prossimi mesi ad un processo di gestione per poi sviluppare quel modello innovativo di sviluppo in grado di estrarre valore dal territorio stesso”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2010 alle 19:18 sul giornale del 16 aprile 2010 - 1090 letture

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