Di Ruscio sulle strutture ricettive fermane

saturnino di ruscio 13/04/2010 - Accoglienza e ricettività sono due aspetti sui quali questa Amministrazione ha da sempre lavorato. I risultati ottenuti in questi nove anni sono stati molteplici, basta guardare la crescita esponenziale delle presenze turistiche in città. Numeri che fanno di Fermo la provincia con una maggiore crescita di presenze nelle Marche.

I dati ufficiali della Regione Marche, relativi all’anno 2009 e confrontati con il precedente 2008, sono già noti: tra gennaio e settembre 2009 la Provincia di Fermo ha fatto registrare una crescita degli arrivi pari al + 10,8 per cento, ovvero 20.077 turisti in più (rispetto agli stessi mesi del 2008), mentre per quel che riguarda le presenze si registra un + 4,6 per cento (+ 98.877 pernottamenti).

Per quel che riguarda l’accoglienza è da mettere in evidenza come, nel corso degli anni e con l’evoluzione del mercato del settore turistico, siano anche cambiate le richieste e le offerte. Da qui il forte sviluppo di realtà come i Bed and Breakfast e gli agriturismi. Realtà che negli ultimi anni si sono moltiplicate in tutto il territorio comunale di Fermo e che fanno registrare ottimi dati.

Dal 2001 ad oggi il Comune di Fermo ha fatto registrare la nascita di 19 B&B, 5 agriturismi, 1 residence, 1 casa vacanze e 1 realtà affittacamere. L’ultimo B&B ha aperto l’anno scorso (2009) a San Marco le Paludi “Antica Dimora” mentre l’ultimo agriturismo ha aperto nel novembre del 2009 in Contrada Camera “Cà Nick”. Nel frattempo sono arrivate nuove richieste per l’apertura di strutture ricettive anche a Torre di Palme, Marina Palmense (residence), Santa Maria A Mare, San Tommaso, Capodarco e due complessi turistici a Rocca Montevarmine e nell’area del Bosco del Cugnolo a Torre di Palme.

Diversa la situazione per il rilancio dei due alberghi del centro storico. Per quel che riguarda l’Hotel Astoria è in corso il piano di recupero. Progetto che è stato stilato nel rispetto di tutte le normative e tenendo conto delle problematiche della proprietà. Per quel che riguarda la Casina delle Rose è stato dato mandato agli uffici di procedere ad una gara che affidi la struttura in concessione per un periodo elevato di anni in modo che si possa investire nel recupero della struttura e ammortizzarne le spese.

Resta costante l’impegno attivo dell’Amministrazione anche in materia di ristorazione nel centro storico. Dopo aver attivato la bottega del vino sotto il loggiato di San Rocco, nota oggi come enoteca “ Bar A vino, da Peppe”, ci stiamo muovendo per l’attivazione del ristorante del Teatro dell’Aquila. Un’altra eccellenza che andrà a caratterizzare l’ospitalità del centro storico.

Lascia riflettere il fatto che debba essere l’Amministrazione comunale ad attivare queste realtà di fronte ad un oggettivo deficit d’imprenditorialità turistica per il centro storico. Serve prima di tutto la creazione di una cultura dell’accoglienza. Gli operatori commerciali devono superare l’idea di una città che vive di soli uffici dal lunedì al sabato e la domenica si resta chiusi per riposo. Cultura dell’accoglienza significa superare queste barriere per far emergere ancora in modo più deciso le potenzialità di Fermo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2010 alle 18:15 sul giornale del 14 aprile 2010 - 1819 letture

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