Patto tra Confidi Fermo e Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana

09/04/2010 - “Chi si somiglia, si piglia”. E' lo slogan del gruppo Veneto Banca. Ed anche, da qualche tempo, della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, che di quel gruppo fa parte. Una Banca che si “piglia” con il Confidi Fermo.

Prova ne è l'accordo firmato oggi pomeriggio dal direttore commerciale Enrico Bussaglia e dal presidente Confidi Fermo Andrea Santori. Accordo da tutti ritenuto “importante” perché va incontro alle esigenze delle imprese di casa nostra, specie di quelle piccole e medie. Un patto commerciale tra le due realtà esisteva da tempo. Ma quello odierno è qualcosa di molto più ampio e organico. I soci del Confidi Fermo e, dunque della Confindustria fermana, potranno ottenere linee di credito vantaggiose, specie in settori vitali come quelli concernenti il rafforzamento patrimoniale (come chiede Basilea 2) e il finanziamento a breve, che significa liquidità. L'accordo va anche nel segno dei due punti fondamentali che hanno caratterizzato il programma del presidente di Confindustria Fermo Luca Monaldi: lavoro e, appunto, credito.


Il Confidi, braccio operativo della territoriale fermana, ha da poco siglato un accordo con la Confindustria di Ascoli Piceno, fornendo servizi anche nel territorio di competenza di quest'ultima. C'è da dire che la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana ha già un rapporto in corso con il Confidi di Ancona ed un altro lo sta realizzando con quello di Macerata. E che a sua volta, il Confidi Fermo ha rapporti con la Banca Popolare di Ancona, la Banca delle Marche e la Cassa di Risparmio di Teramo. “Chi si somiglia, si piglia”, dicevamo all'inizio. Lo slogan è condiviso anche da Vitaliano Gidiucci, che del Confidi è direttore, quando dice che il nuovo istituto bancario serve bene il territorio, si “piglia” con esso, pur se ancora limitato a tre realtà: Campiglione di Fermo, Santa Maria Apparente di Civitanova Marche e Villa san Filippo di Monte San Giusto. Come dire: radicamento nel cuore del distretto calzaturiero. Una presenza che verrà sicuramente ampliata. Il direttore Bussaglia ha preannunciato nuovi arrivi di filiali: nel fermano, nel maceratese e nell'ascolano.


Il direttore della filiale di Campiglione, Giorgio Fini, ha invece sottolineato come la sede di Fermo sarà quella che fungerà da riferimento per le consorelle delle province limitrofe. Alla firma dell'accordo erano presenti Silvestro Ignazi e Giulio Cruciani, nuovi consiglieri del Confidi, alla loro prima uscita pubblica. Dal canto suo, il presidente Santori è tornato ad auspicare la creazione di un unico Confidi regionale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2010 alle 17:00 sul giornale del 10 aprile 2010 - 3701 letture

In questo articolo si parla di economia, confindustria fermo