Coldiretti: Giulio Federici è il direttore

Giulio Federici 16/10/2009 - Nel Piceno apriranno cinque Mercati di campagna amica della Coldiretti per offrire ai cittadini prodotti agricoli sani, di qualità, italiani e al giusto prezzo. A darne l’annuncio è il nuovo direttore di Coldiretti Ascoli-Fermo, Giulio Federici, nominato alla guida della Federazione interprovinciale.

Quarantasei anni reatino, sposato con due figli, Federici ha ricoperto gli incarichi di vicedirettore della Coldiretti Umbria e della Coldiretti Terni, oltre ad essersi specializzato nel settore olivicolo per la Coldiretti Rieti. Il neodirettore succede ad Anacleto Malara, chiamato a guidare la Coldiretti Rimini. “In un momento di grave crisi per le imprese agricole picene, con il crollo dei prezzi pagati agli agricoltori che non consente nemmeno di coprire i costi di produzione, occorre accelerare sul progetto di costruire una filiera agricola tutta Italiana che Coldiretti ha lanciato al Palalottomatica – spiega il neo direttore della Coldiretti Ascoli-Fermo -. I Mercati di campagna amica rappresentano una parte importante di questo progetto, non solo perché garantiscono prodotti di qualità al giusto prezzo accorciando i passaggi dal campo alla tavola, ma anche perché danno la possibilità di educare i cittadini a nuovi modelli di consumo, privilegiando la stagionalità e il rispetto dell’ambiente”.

I Mercati di campagna amica sono i mercati dove gli agricoltori vendono i loro prodotti locali e di stagione (non si trovano, ad esempio, gli ananas o le banane), che non devono percorrere lunghe distanze con mezzi di trasporto costosi e inquinanti prima di giungere in tavola, a un prezzo inferiore almeno del trenta per cento rispetto a quello indicato dal servizio Smsconsumatori. L’obiettivo di Coldiretti Ascoli-Fermo è al momento quello di realizzarne cinque ad Ascoli, San Benedetto, Grottammare, Ripatransone e Monteprandone, che andranno ad aggiungersi al farmers market già attivo a Fermo. Lunedì prossimo si svolgerà a Pedaso un primo incontro con i produttori. La scelta di aprire i cinque mercati risponde alla decisione di Coldiretti di accelerare la realizzazione del progetto per una filiera agricola tutta italiana. Il 2009 è stato, infatti, l’anno record dei rincari dal campo alla tavola, con i cittadini piceni che stentano ad arrivare a fine mese mentre le imprese agricole del territorio sono alle prese con una gravissima crisi. I prezzi pagati agli agricoltori per i propri prodotti sono, infatti, crollati: -71 per cento per le carote, -53 per cento per le pesche, -30 per cento per grano e latte fino al -19 per cento per l’uva. Ma, spiega Coldiretti Ascoli Fermo, i cittadini non ne hanno beneficiato in alcun modo.

Un chilo di pane costa attorno ai 2,7 euro al chilo, con ricarico di oltre diciannove volte (+1828 per cento), mentre il prezzo del grano è di 0,14 euro al chilo. Le carote pagate 0,10 centesimi nei campi vengono vendute a 1,2 euro, ma l’aumento è di oltre quattro volte anche per uva, latte e lattuga, di oltre cinque per pasta e pesche.




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2009 alle 15:57 sul giornale del 17 ottobre 2009 - 3755 letture

In questo articolo si parla di agricoltura, coldiretti