Porto S. Elpidio: riaprono i Centri di Aggregazione Giovanile

giovani 11/10/2009 - Il 12 ottobre si fa festa nei Centri di Aggregazione Giovanile del Comune di Porto Sant’Elpidio (i CAG, come familiarmente si abbrevia, sono servizi educativi rivolti a ragazzi tra gli 11 e i 18 anni).

In occasione dell’apertura del nuovo anno di attività il CAG La Tela del Ragno (quartiere Marina Picena), il CAG Il Centro (quartiere San Filippo), e il CAG Alta Tensione (presso la Parrocchia S. Cuore di Gesù) organizzano un incontro aperto con i giovani e giovanissimi, fatto di musica, video, giochi e piccole sorprese.



La festa vuol essere anche il segno inaugurale di una conduzione rinnovata e il momento per presentare il progetto di gestione: cambiano gli educatori, diminuisce anche il loro numero, ma crescono e si differenziano le idee e le proposte. Soprattutto laboratori creativi e di qualità, da condividere e costruire con i ragazzi, ma anche una maggior specializzazione: il Centro di San Filippo si occuperà maggiormente di audiovisivi e informatica, mentre il Centro di Marina Picena svilupperà maggiormente l’interesse per l’ambito musicale. La gestione sarà sempre affidata alla cooperativa NuovaRicerca.AgenziaRes, l’unica ad aver partecipato al bando di assegnazione (fatto salvo il CAG Alta Tensione che rimane in carico alla parrocchia), che in questa nuova gestione mirerà, tra le altre cose, a sviluppare un maggior raccordo tra questi servizi, l’Informagiovani, le scuole e le associazioni del territorio. La festa di inaugurazione è aperta a tutti e si svolgerà nei Centri a partire dalle ore 16.00 di lunedì 12 ottobre.



“I CAG- ha spiegato Annalinda Pasquali, assessore alle politiche giovanili- sono luoghi aperti per l’offerta e la promozione di iniziative culturali, educative e sociali. Quest’anno inoltre la loro attività sarà caratterizzata da una maggiore integrazione con il tessuto cittadino, in particolare associazioni di quartiere e parrocchie. I CAG sono anche un servizio per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, in quanto sanno che i figli sono in un ambiente protetto e con educatori professionali. L’augurio è che siano un punto di riferimento per i tanti giovani e giovanissimi della città e che vadano ad integrarsi con i “tempi della città”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2009 alle 18:36 sul giornale del 12 ottobre 2009 - 1250 letture

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