Di Ruscio: ecco i miei progetti per la Fermo del futuro

saturnino di ruscio 29/09/2009 - L’Amministrazione Comunale di Fermo in questi anni (dal 2001 al 2009) ritengo abbia ben governato la città con la realizzazione di iniziative, progetti, programmi ed opere importanti per la comunità cittadina e per l’intero territorio.

Voglio ricordare brevemente quanto fatto fino ad oggi:

1) il mio impegno, unitamente ad altri soggetti istituzionali, a favore dell’istituzione della Provincia di Fermo; seguito poi da un impegno altrettanto costante e concreto per procedere all’attuazione della Provincia di Fermo, svolto dall’Amministrazione Comunale in questi ultimi tre anni, al fianco del commissario governativo Michele De Feis per l’attuazione della Provincia di Fermo. L’Amministrazione Comunale ha provveduto ad individuare ed allestire in tempi rapidissimi i nuovi uffici per il Commissario De Feis e poi in esecuzione della Delibera della Presidenza del Consiglio dei Ministri in cui si definivano i nuovi uffici decentrati dello stato, ne ha individuato le sedi ed ha proceduto alla definizione delle varianti urbanistiche per la loro concreta realizzazione. Ricordo che ad oggi le sedi degli uffici statali decentrati della nuova Provincia, individuate nel 2005, come la Questura, il Comando Provinciale della Polizia Stradale, il Comando Provinciale della Guardia Forestale, quello provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, la Prefettura che sarà pronta entro il prossimo mese di dicembre, sono quelle definitive ed i cantieri sono stati tutti avviati, tranne quello del comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Come non ricordare poi l’importante traguardo dell’istituzione nel 2006 e dell’attivazione nel 2008 della Camera di Commercio di Fermo a cui questa Amministrazione Comunale ha contribuito in maniera determinante;

2) una collaborazione costruttiva del Sindaco di Fermo e della sua amministrazione con la neo amministrazione provinciale, riconosciuta pubblicamente ed in più occasioni, anche dal presidente della stessa Provincia Fabrizio Cesetti;

3) l’adeguamento della viabilità della città al ruolo di capoluogo di Provincia con la realizzazione di infrastrutture di importanza strategica, prima tra tutti la Variante del Ferro che ha contribuito ad un suo sostanziale miglioramento della viabilità. La Variante del Ferro, oltre a configurarsi come porta di accesso del capoluogo dall’entroterra, ha migliorato radicalmente la scorrevolezza del traffico nella città ed ha favorito il collegamento con la zona industriale di Campiglione e Molini Girola, dove tra l’altro saranno collocati importanti uffici territoriali e provinciali;


4) l’adeguamento del piano regolatore generale con varianti soprattutto infrastrutturali, in grado di rendere la viabilità ed i servizi della città degni di un capoluogo (ad esempio i parcheggi di Via Beni in prossimità dell’Ospedale Civile, nuovi uffici, nuove strade e rotatorie per rendere scorrevole ed adeguata la viabilità urbana ad un capoluogo di Provincia, ricordo la rotatoria al casello dell’A14, il nuovo ponte che collega Lido Tre Archi con Porto S. Elpidio);

5) ed ancora la recente attivazione dei cantieri per la realizzazione degli ascensori sul lato Sud della città che collegheranno i parcheggi di via XX Settembre al centro storico e la consegna dei lavori per la realizzazione degli ascensori di collegamento tra la zona del Girfalco ed il Conservatorio Statale “G.B. Pergolesi” di Fermo;

6) una città che per l’intensa attività culturale che svolge si è dotata di molteplici ‘contenitori’, unica nelle Marche ad avere un Teatro di eccellenza per dimensioni come quello dell’Aquila, con spettacoli di grande qualità e anteprime nazionali (ultimo il musical Cats presentato in una conferenza stampa nazionale al Colosseo a Roma), l’Arena all’Aperto di Villa Vitali con 1500 posti ed in via di realizzazione una multisala a Campiglione e grazie alla Nero Giardini un auditorium a disposizione di tutto il territorio fermano;

7) il rilancio dell’attività universitaria con la realizzazione di ben tre nuove sedi (la sede di corsi di laurea di primo livello e specialistica in Ingegneria Gestionale nella sede di Via Brunforte, il Dipartimento di Beni Culturali presso Palazzo Gigliucci, la Facoltà di Beni Culturali in corso Cavour presso l’ex convento dei Carmelitani), l’acquisizione dell’Ex Collegio Fontevecchia e del palazzo sito in via Strabone, destinato a diventare Casa dello Studente;


8) il forte impegno per rivitalizzare le aree costiere;

9) grande attenzione al tema della sicurezza: ricordo il protocollo di intesa con la Prefettura di Ascoli Piceno con l’istituzione del poliziotto ed il vigile di quartiere, la videosorveglianza in zone a rischio, la gestione di Lido Tre Archi divenuta anche oggetto di studio da parte dell’Università di Urbino per le modalità con le quali è stato affrontato il problema della sicurezza nel quartiere in modo integrato tra il Comune, le forze dell’ordine e la cittadinanza;

10) Fermo è stata sede di eventi sportivi di rilievo mondiale come quelli di paracadutismo, scacchi, il prossimo anno i mondiali di motocross. Sono state realizzate importanti strutture sportive (5 palestre in 8 anni) e da ultimo l’avvio dei lavori per l’ampliamenti della palestra di ginnastica della FGI che qualificherà Fermo come secondo centro nazionale per la ginnastica dopo Milano. Nonostante i risultati rilevanti all’indomani delle elezioni del 2006 (secondo mandato) sono cominciati ripetuti e pretestuosi attacchi nei confronti del Sindaco Di Ruscio e delle forze civiche che lo hanno sostenuto da parte di un gruppo all’interno di Forza Italia che ha condizionato pesantemente l’attività amministrativa (posizioni estreme sulla questione Asite ed attacchi senza fondamento all’urbanistica ed all’assessore Rastelli).


Per quanto riguarda l’esito delle elezioni provinciali mi assumo la mia percentuale di responsabilità nella sconfitta, come ho già fatto pubblicamente in altre sedi, ma tengo anche a sottolineare che, il gruppo di cui sopra insieme ad altri, supportati dal coordinatore regionale nella pessima gestione della campagna elettorale, ha deliberatamente voluto creare spaccature all’interno della stessa coalizione consegnando così la Provincia al centro sinistra. A tutt’oggi aprendo una crisi nel Comune di Fermo questa frangia autonoma sta tenendo sotto scacco l’amministrazione offrendo alla cittadinanza uno spettacolo indecoroso e presentando assurde richieste di azzeramento delle forze civiche presenti in Giunta e continui attacchi pretestuosi al Sindaco. Il loro unico obiettivo è quello di destabilizzare l’amministrazione comunale fermana al solo scopo di distruggere quanto di buono è stato realizzato in questi 8 anni e riconsegnare la città al centro sinistra che certamente dal punto di vista politico amministrativo non ha dato risposte serie e concrete a questo territorio. Il mio impegno sarà quello di lavorare per ricompattare il centro destra e portare a termine il mio mandato nell’interesse sia degli elettori che ci hanno dato la loro fiducia sia della città di Fermo e del territorio per completare un progetto che in 8 anni ha cambiato completamente il volto alla città. Qualora questo non sarà possibile, la responsabilità di far cadere questa amministrazione sarà da attribuire solo ed esclusivamente ai 5 consiglieri ex Forza Italia ed al coordinatore regionale che li guida e li consiglia. Mi chiedo soltanto con quale coraggio potranno presentarsi agli elettori per chiedere il loro consenso.


da Saturnino Di Ruscio
sindaco di Fermo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2009 alle 18:33 sul giornale del 30 settembre 2009 - 1056 letture

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